Napoli: bambino camerunense muore nel centro di accoglienza
Napoli: bambino camerunense muore nel centro di accoglienza
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Napoli: bambino camerunense muore nel centro di accoglienza

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Napoli: bambino camerunense muore nel centro di accoglienza

A Napoli dramma per un bambino camerunense morto all'inteno di un centro di accoglienza. Disposta l'autopsia per capirne le cause del decesso

A Napoli un bambino del Camerun è morto all’interno di un centro d’accoglienza. Il fatto è avvenuto domenica sera. Il piccolo camerunense aveva solamente 7 mesi. Il fatto è avvenuto all’interno del centro di accoglienza di Marano, comune nel napoletano di circa 60.000 abitanti posto nel comprensorio giuglianese.

Ancora tutte da definire le cause del decesso del piccolo bambino. Sembrerebbe comunque si tratti di morte naturale ma sarà chiaramente l’autopsia, disposta dal magistrato, a determinare le vere cause sulla sua morte. Il piccolo era nato all’interno del centro di accoglienza che si trova in via Bachelet.

Ovviamente è stata sequestrata anche la camera dove si trovava il piccolo camerunense con la madre per capire come sia potuto avvenire un fatto del genere. La struttura era posta all’interno di una palazzina e veniva gestita da una associazione di volontariato e solidarietà che ha rapporti con la prefettura di Napoli ma non con il Comune della cittadina di Marano.

Le Forze dell’Ordine stanno effettuando i rilevamenti del caso per cercare di ricostruire la precisa dinamica dei fatti e poter così far luce su una vicenda drammatica che è costata la vita ad una piccola creatura di solamente 7 mesi.

Ancora una volta è salito agli onori della cronaca una situazione che parla di povertà, di guerra e di ricerca da parte di una popolazione, questa volta quella del Camerun, di una presunta “isola felice” dove poter trovare una migliore tranquillità soprattutto per i più piccoli che restano le creature più indifese.

L’arrivo dei migranti in Italia prosegue senza soluzione di continuità.

Ma lo sbarco sulle nostre coste dei cosiddetti “disperati” provenineti da varie zone africane comporta anche qualche situazione drammatica che purtroppo sfugge talvolta ai controlli delle autorità italiane. In questo caso il neonato camerunense era nato in Italia ma a quanto pare, nonostante si trovasse in un paese tranquillo, ciò non è servito a nulla,

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