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Napoli-Barcellona, il giudice di gara è russo: autorità negano l’ingresso dello striscione “No alla guerra”

A pochi minuti dall'inizio della partita Napoli-Barcellona allo stadio è stato negato l'accesso di uno striscione contro la guerra. L'arbitro è russo.

Napoli Barcellona striscione

Poco prima dell’inizio di Napoli-Barcellona è accaduto anche questo. Le autorità hanno vietato l’accesso di uno striscione volto a promuovere la pace in queste ore segnate dalla guerra tra Russia e Ucraina. “No alla guerra”, sono le tre semplici parole eppure così cariche di significato che sono state scritte a caratteri cubitali.

Stando a quanto si apprende la motivazione alla base di ciò avrebbe dell’incredibile. L’arbitro è infatti russo.

Napoli-Barcellona, striscione “No alla guerra” non può entrare allo stadio

Lo striscione era stato portato da un gruppo di tifosi appartenenti agli “Ultras 72′. Non è stato tuttavia l’unico divieto. Tale veto ha coinvolto anche alcune bandiere dell’Ucraina. C’è di più perché l’UEFA, in tutto ciò, avrebbe vietato il messaggio contro la guerra per evitare che assumesse connotazioni politiche evitando così sul nascere eventuali problemi.

I giocatori espongono lo striscione “Stop War”

Il messaggio di pace è stato alla fine comunque veicolato. I giocatori di Napoli e Barcellona hanno esposto insieme in campo lo striscione Stop War. La squadra partenopea su twitter aveva annunciato: “I giocatori della SSC Napoli e del FCBarcelona, prima dell’inizio della partita, mostreranno uno striscione con il messaggio ‘STOP WAR’!”, insomma un’importante presa di posizione da parte delle due formazioni che hanno cercato di far sentire comunque la loro voce.

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