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Napoli: de Magistris propone conio di una nuova moneta

De Magistris annuncia tre nuovi provvedimenti che riguarderanno la autonomia della città di Napoli dallo stato centrale.

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Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris affida a Facebook la sfida di “una città ribelle al sistema, e ubbidiente ai valori della costituzione”.

Il “Manifesto” proposto dal primo cittadino

Il primo cittadino partenopeo annuncia infatti tre delibere, che vogliono dimostrare “che facciamo sul serio, e che non si tratta di mera propaganda meridiolista”.

La prima annuncia Napoli Città autonoma. Ossia quello che viene definito “un manifesto politico concreto” che riguarderà l’autonomia della città dallo stato centrale.

Il secondo riguarderà la “cancellazione del debito ingiusto”, riferendosi a quello contratto con le gestioni commissariali successive al terremoto e all‘emergenza rifiuti, che, stando a quanto promesso, verrà rimosso dai bilanci della città. Un debito definito “frutto delle più invereconde collusioni tra politica, affari e criminalità organizzata”, la cui rimozione premetterebbe alla città di avere “più autobus, più spazzatrici, più asfalto per le buche, più qualità della vita e altro ancora”.

Il terzo propone la realizzazione di una moneta – a quanto pare chiamata Partenope – che dovrebbe andrebbe ad affiancare – non sostituire – l’Euro.

Tre impegni, quindi, che il sindaco prende con un elettorato con il quale, ultimamente, il rapporto si è un po’ raffreddato.

L’attacco al governo

Il sindaco coglie l’occasione per lanciare anche un attacco al governo, che accusa di essere “ad evidente trazione antimeridionale”. Governo che sarebbe “già al lavoro per dirottare la gran parte delle risorse verso i richhi, dando elemosine al sud, magari con la veste ingannevole del reddito di cittadinanza”.

La sfida a Salvini

De Magistris lancia anche un guanto di sfida al ministro dell’interno Salvini sul tema dell’autonomia. “Autonomia del sud, non contro il sud” scrive il primo cittadino: una autonomia da usare “per costruire un paese in cui cessino finalmente le discriminazioni”.Il momento giusto è adesso” scrive. E prosegue nel post: “vediamo se il separatista che urlava prima il Nord e contro Napoli e i napoletani oggi ostacolerà questo progetto di autonomia dal suo scranno di Ministro dell’Interno”.

Le reazioni alla proposta di de Magistris

Le tre proposte del primo cittadino, come prevedibile, suscitano reazioni a cascata. Sia del mondo istituzionale, sia da parte dei cittadini, che sui social esprimono una certa incredulità.

Valeria Valente, vicepresidente del gruppo PD al senato – rispondendo via Twitter – non va per il sottile: “I giudici hanno appena bocciato la norma salva de Magistris, e ora ci tocca leggere di città autonoma, moneta napoletana, e cancellazione del debito”. Nel suo post la senatrice parla di de Magistris come di “un sindaco che è diventato la barzelletta di se stesso, che mette in pericolo la città”. Una città che secondo la Valente andrebbe “salvata dai cialtroni”.

Il precedente

I cittadini, dal canto loro, ironizzano sul “giggino”, il nome con il quale hanno ribattezzato la “nuova moneta”. Inoltre rilevano essere riproposizione di un’iniziativa del 2012, voluta dallo stesso de Magistris poco dopo la sua elezione. Anche allora il sindaco aveva proposto la creazione di una moneta parallela, il “Napo”. Sostanzialmente si trattava di dieci mini assegni da spendere nel circuito dei negozi cittadini, che – almeno in teoria – dovevano garantire uno sconto del 10% sul prezzo dei prodotti acquistati. Un progetto che venne abbandonato nel giro di poco.

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