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Napoli, festa di Pasquetta: multe e arresti per decine di giovani assembrati e senza mascherine

Gli agenti della Polizia di Stato ha interrotto una festa di Pasquetta con oltre 40 giovani assembrati e senza mascherine, organizzata a Napoli.

Festa Pasqua

Nella notte tra Pasqua e Pasquetta, la Polizia di Stato ha dovuto interrompere una festa organizzata a Napoli, per violazione delle norme anti-Covid. Alla festa, infatti, erano presenti diverse decine di giovani assembrati e provvisti di mascherina.

Napoli, festa di Pasquetta: giovani assembrai e senza mascherina

Le forze dell’ordine sono intervenute per porre fine a un party segnalato a Corso Umberto, nel cuore di Napoli, al quale hanno partecipato oltre 40 giovani.

La vicenda si è verificata tra la notte di domenica 4 e lunedì 5 aprile e ha coinvolto gli agenti dei Commissariati Decumani e Vicaria-Mercato, in servizio per tenere sotto controllo il territorio partenopeo durante le festività pasquali e garantire il rispetto delle regole imposte a livello nazionale per contrastare la diffusione del coronavirus.

I militari, giunti sul posto dopo aver ricevuto una segnalazione per schiamazzi provenienti da un appartamento sito a Corso Umberto I, sono stati accolti da forti rumori, urla e musica ad alto volume. Pertanto, gli agenti hanno fatto irruzione all’interno dello stabile, coadiuvati dalle volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale, e hanno assistito a un maxi-assembramento di diverse decine di ragazzi impegnati a scatenarsi a ritmo di musica: tutti i ragazzi, inoltre, non indossavano la mascherina.

All’arrivo delle forze dell’ordine, parte dei presenti si è data alla fuga mentre 41 partecipanti sono stati rapidamente identificati e multati per violazione delle norme anti-contagio.

Inoltre, due giovani uomini di origine napoletana, rispettivamente di 32 e 29 anni, hanno protestato e inveito contro i militari, opponendo resistenza e spingendoli per impedirne l’intervento, sollecitando al contempo i compagni a fare lo stesso. I due, quindi, sono stati arrestati con le accuse di minaccia e resistenza a Pubblico Ufficiale, istigazione a delinquere e lesioni a Pubblico Ufficiale.

La consolle e l’impianto audio, invece, sono stati sequestrati dai gendarmi.

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