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Napoli, il sangue di San Gennaro si è liquefatto

Napoli, si è ripetuto il miracolo di San Gennaro: il sangue si è liquefatto. Un evento commovente facente parte della religiosità partenopea.

San Gennaro

Il miracolo di San Gennaro si è ripetuto: il sangue attribuito al vescovo martire si è liquefatto. Un evento commovente facente parte della religiosità, del folclore e della mistica partenopea. Un qualcosa che succede, eppure avvolto nel mistero, come è giusto che sia quando c’è di mezzo la Fede.

Miracolo? Fenomeno scientifico? Poco importa. Il vero miracolo è la foscoliana corrispondenza di amorosi sensi che prosegue da secoli tra i napoletani e il santo che sacrificò la sua vita in nome di Gesù. Il miracolo è stato annunciato alle 10 del 19 settembre dall’arcivescovo Domenico Battaglia.

Il miracolo di San Gennaro si è ripetuto

Si è ripetuto a Napoli il “prodigio” del miracolo di San Gennaro. L’annuncio della liquefazione è avvenuto nel Duomo alle 10.

Monsignor Domenico Battaglia ha annunciato il prodigio ai fedeli con le seguenti semplici parole: “Il sangue si è sciolto”. Commozione, gioia e fede da parte del popolo credente di Napoli, che ha accolto l’annuncio con forti applausi.

Come informa l’Ansa, per rispetto alle norme anti Covid-19 quattrocentocinquanta fedeli sono stati accolti all’interno del Duomo, mentre altri duecento sono rimasti sul sagrato. Il ripetersi del miracolo è un evento festoto per Napoli e la Campania.

Una mancata liquefazione, secondo la tradizione, è invece presagio di un triste evento. Il miracolo di San Gennaro si ripete almeno tre volte l’anno: il 19 settembre (giorno di San Gennaro), il sabato che precede la prima domenica di maggio e il 16 dicembre.

Miracolo di San Gennaro: le dichiarazioni dell’arcivescovo Battaglia

L’arcivescovo Mimmo Battaglia ha commentato festosamente il ripetersi del miracolo dinanzi ai fedeli presenti, con le seguenti dichiarazioni: “Ringraziamo il Signore per questo dono, per questo segno così importante per la nostra comunità.

È bello ritrovarsi attorno a questo altare per celebrare l’Eucarestia della vita”. Battaglia ha poi aggiunto: “A chi amministrerà la città: sarò con voi ma solo a condizione che vi adoperiate realmente e senza ipocrisie nella difesa degli ultimi e nel servizio del bene comune”.

Miracolo di San Gennaro:chi era il vescovo martire?

Secondo quanto informa il portale Eroica Fenice, San Gennaro dovrebbe essere vissuto intorno al IV secolo d.C. . Fu vescovo di Benevento, città in cui imperversavano le persecuzioni da parte di Diocleziano nei confronti dei cristiani. Fu arrestato dal giudice Dragonio e condannato a essere sbranato dagli orsi presso l’anfiteatro di Pozzuoli. A questo punto le fonti si fanno confuse. Pare che Gennaro riuscì ad ammansire gli orsi benedendoli. Gli spettatori avrebbero provato compassione per Gennaro dinanzi a quel prodigio. Il suo destino comunque era segnato, poiché la pena fu solo sospesa. Dragonio, infatti, condannò in seguito il vescovo martire e i suoi compagni alla decapitazione, avvenuta presso la Solfatara di Pozzuoli nel 305.

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