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Napoli-Manchester City 2-1: le pagelle
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Napoli-Manchester City 2-1: le pagelle

Napoli:

De Sanctis 7: non impeccabile nell’azione del gol, si riscatta abbondantemente nella ripresa in due occasioni su Balotelli.

Campagnaro 6.5: piuttosto sicuro per mezz’ora e pure propositivo palla al piede, ma è colpevole nell’azione del gol, quando lascia troppo spazio a Silva.

Cannavaro 7: è sempre l’ultimo baluardo da superare, e né Balotelli né tantomeno Dzeko ci riescono. Perfetto nelle chiusure come negli anticipi. Da Nazionale.

Aronica 6: quell’errore tra la superficialità e la presunzione in occasione del momentaneo 1-1 poteva costare caro. Per il resto prova a chiudere come e quando può davanti al movimento di Silva, che lo manda spesso in affanno.

Maggio 6.5: spinge con continuità lasciando però troppo spazio a Kolarov, nel secondo tempo ha l’occasione del 3-1 ma non riesce a trasformarla.

Inler 7: il Manchester non pressa e lui ha tutto il tempo per impostare il gioco con la sua solita maestria, spesso è scavalcato dalle palle alte ma quando esce (botta alla schiena) la squadra va in apnea.

(Dzemaili 6: entra nel momento più caldo, non sempre preciso in fase di appoggio).

Gargano 6: non ha ancora recuperato lo smalto di inizio stagione, e si vede. Corre tanto ma è insufficiente nel pressing e perde qualche pallone di troppo.

Dossena 7: nel primo tempo la squadra attacca soprattutto dall’altra parte, e lui è più utile in fase difensiva, ma nel secondo due sue accelerazioni in avvio spaccano la difesa del City e la partita. Dalla prima nasce il gol-partita. (Fernandez: sv).

Hamsik 6.5: dopo il pomeriggio difficile, pure un brutto colpo subito in un contrasto. Morale: primo tempo in sordina poi sale in cattedra muovendosi tra le linee con passaggi smarcanti ed uno sfortunatissimo palo al termine di un’azione da urlo.

Lavezzi 7.5: Cavani segna e rincorre, d’accordo, ma senza il Pocho che Napoli sarebbe? Allunga la squadra come sempre con i suoi scatti ed è l’arma tattica della prima mezz’ora svariando dappertutto e portando via sistematicamente due uomini.

Suo il perfetto passaggio per Dossena nell’azione del 2-1, suoi mille scatti anche nella ripresa.

Cavani 7.5: il Matador è tornato. E nella serata più importante, come un vero campione. La prima non è certo una rete magistrale, ma unisce il solito contributo là dietro ed il raddoppio da centravanti vero. (Pandev 6: dovrebbe tenere palla, ma ne perde qualcuna di troppo).

Mazzarri 7: affronta la partita come dovrebbe. Non ha avuto bisogno di consigli per capire che la sua squadra non poteva snaturarsi nel giorno più importante: quel quarto d’ora dopo il pareggio del City potevano costare cari ma sa motivare la squadra nella ripresa. Ed i suoi non lo tradiscono.

Manchester City:

Hart 6: attento su una sventola dalla distanza di Inler e su Lavezzi nella ripresa, non senza colpe sul primo gol.

Zabaleta 5: nel primo tempo prova a spingere per tenere lontano Dossena ma ci riesce poco. Nella ripresa finisce travolto. (A. Johnson 6: pochi minuti pieni di scatti e dribbling).

Kompany 5: Cavani lo mette in croce in occasione del raddoppio ma sono le accelerazioni di Lavezzi a farne emergere la lentezza.

Lescott 5.5: dalla sua parte il Napoli fa meno male.

Kolarov 6: gioca quasi da attaccante, sfruttando lo spazio che gli concede Maggio. Prima ora da protagonista assoluto, poi cala vistosamente.

De Jong 5.5: dura la vita del mediano in una squadra senza un’identità. Gioca da schermo davanti alla difesa ma ringhia meno del solito. Ed è solissimo. (Nasri 5.5: si piazza a sinistra ma non incide).

Yaya Tourè 5.5: non è serata da inserimenti, ci prova in un paio di occasioni ma senza fortuna. Nervoso e fuori partita.

Milner 6: il meno tecnico dei trequartisti, supplisce con tanta corsa e senso della posizione fungendo spesso da terzo mediano.

Silva 7: l’unico fuoriclasse della squadra. Ha la libertà di muoversi come e dove vuole ed in base ai suoi movimenti con e senza palla detta tutte le azioni d’attacco, svariando da una parte all’altra. S’inventa l’azione del pareggio e nel secondo tempo è dappertutto, ma non basta.

Balotelli 6.5 : parte da sinistra ma non partecipa mai alla fase difensiva. Davanti trotterella, ma in area è il solito pericolo: di fatto i tiri del City sono tutti suoi.

Dzeko 4.5 : si muove per creare varchi ma lo fa male e non partecipa mai alla fase difensiva. (Aguero 6: i casi sono due. O non sta bene (non risulta) oppure Mancini ha sottovalutato il Napoli: impensabile fare a meno della sua esplosività nella partita decisiva del girone. Per fortuna gioca solo dieci minuti).

Mancini 5: l’Europa continua a respingerlo con gravi perdite. E come ai tempi dell’Inter le sue squadre denunciano una preoccupante assenza di gioco: tante individualità ma nessun copione riconoscibile. E poi Aguero in panchina grida vendetta.

Arbitro:
Skomina 6: esaspera i dettami Uefa del lasciar giocare. Sorvola su qualche fallo di troppo da una parte e dall’altra, ma non fa gravi danni.

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