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Napoli: migrante appicca incendio in piazza e insulta i carabinieri

Napoli, piazza Garibaldi nel caos: extracomunitario dà fuoco ai rifiuti e attacca i carabinieri.

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Napoli: migrante appicca incendio in piazza e insulta i carabinieri

Napoli, città nella quale oramai è molto difficile tenere a bada gli episodi di violenza che sempre più spesso minano la serenità della città partenopea e dei suoi cittadini. Ultimo, solo in ordine di tempo, quello della notte scorsa: c’è stato, infatti, un bruttissimo episodio che ha coinvolto un migrante e una pattuglia di carabinieri.

L’uomo, un extracomunitario, non si capisce mosso da cosa, se sotto effetto di alcool o stupefacenti, o entrambe le sostanze, ha dato fuoco ad un cumulo di rifiuti. È successo in piazza Garibaldi, a notte fonda, vicino corso Novara. Pare, a quanto stabilito dai carabinieri arrivati sul posto, che tutto sia stato scatenato da una lite.

L’uomo, infatti, avrebbe discusso malamente con alcuni membri della sua comunità, e spinto dall’ira ha dato fuoco a un cassonetto dei rifiuti e, non contento, anche alla spazzatura in strada. Da lì è cominciata la lunga notte delle forze dell’ordine: carabinieri e vigili del fuoco chiamati a spegnere l’incendio.

Le fiamme si sono propagate abbastanza in fretta e hanno raggiunto tutto ciò che c’era di combustibile nei paraggi, ovviamente moltissimi i rifiuti.

I carabinieri, una volta giunti sul luogo dell’incendio, hanno circondato l’area in attesa che arrivassero i vigili del fuoco a sedare le fiamme. Da quel momento, però, l’ira dell’uomo si è concentrata su di loro, e ha cominciato a dare in escandescenza.

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Napoli, rifiuti in fiamme

A quanto si è appreso, pare che il migrante, in evidente stato di agitazione, abbia aggredito gli esponenti delle forze dell’ordine accorsi in piazza per monitorare la situazione. Sono cominciati una sequela di insulti, urla, offese, e l’unica cosa da fare è stata quella di rimanere sul luogo per scongiurare la possibilità che l’incendio si propagasse ancora di più, tanto da diventare pericoloso, ed evitare che l’uomo potesse agire ancora, appiccando ulteriori fuochi.

Prima di agire contro il migrante, però, i carabinieri si sono accertati, una volta chiamati i soccorsi, che arrivassero i vigili del fuoco a spegnere le fiamme, e solo quando finalmente l’incendio è stato sedato e ogni pericolo scampato per i cittadini e per chiunque si trovasse in zona, hanno avvicinato l’uomo.

Non è stato spiegato il motivo di tale agire, perché appiccare le fiamme, perché dare fuoco a rifiuti e cassonetti, visto che il migrante era in uno stato di profonda agitazione.

Tutto quello che hanno potuto fare i carabinieri, messa in sicurezza l’area appena incendiata, è stato portare l’uomo con loro in caserma per effettuare gli accertamenti di rito.

A quello che si è appreso, dopo ulteriori indagini e accertamenti, è che l’uomo si chiama Ronald Onaghise. Il suo arresto è stato confermato quest’oggi, preso in via ponte di Aasanova a Napoli. Di lui, almeno per il momento, si sa solamente che è di origini nigeriane, e che oltre per danneggiamento, è stato imputato anche di lesioni a un pubblico ufficiale.

Dopo essere stato fermato per il trasferimenti in caserma per il riconoscimento dovuto, il ragazzo ha dato in escandescenze, ha tentao di ribellarsi e poi ha morso la mano di un agente, ferendolo.

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