Napoli, trovato cadavere in un appartamento: possibile suicidio
Napoli, trovato cadavere in un appartamento: possibile suicidio
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Napoli, trovato cadavere in un appartamento: possibile suicidio

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Trovato cadavere in un appartamento della città di Napoli.E' stato ritrovato il cadavere di un uomo di 35-40 anni in un appartamento in via Giovanni Tappia.

Trovato cadavere in un appartamento della città di Napoli. E’ stato ritrovato dalle forze dell’ordine un cadavere in un appartamento in via Giovanni Tappia. Il corpo appartiene ad un uomo di 35-40 anni. Il defunto era un extracomunitario e si pensa ad un possibile suicidio. La morte dell’uomo è stata causata da un colpo di pistola alla testa. Le forze dell’ordine al momento stanno indagando e non escludono nessuna pista anche se l’arma del delitto è stata trovata accanto al corpo.

Il ritrovamento

Trovato cadavere in un appartamento di via Giovanni Tappia. Le forze dell’ordine della città di Napoli hanno rinvenuto il cadavere che era già in uno stato avanzato di decomposizione. Il copo appartiene ad un cittadino extracomunitario di circa 35-40 anni di età. L’uomo è deceduto dopo un colpo di pistola alla testa, l’arma del delitto è stata ritrovata accanto al corpo quindi la prima pista possibile indica un caso di suicidio.

Le autorià al momento stanno però indagando ulteriormente per accertare la dinamica del delitto. Il corpo è stato trovato ieri sera dai Vigili del Fuoco e dalle forze dell’ordine di Vicaria-Mercato. Gli agenti sono entrati nell’appartamento e l’hanno trovato completamente a soqquadro. Per far luce sull’accaduto è necessario che prima vengano fatti i dovuti esami sia sulla pistola e sia gli esami autopici. Prima dei quali non è possibile accertare la dinamica dell’accaduto.

Un altro caso

Purtroppo lo scorso Luglio Napoli è stata ancora la protagonista di un caso di omicidio particolarmente sconvolgente. E’ il caso di Vincenzo Ruggiero. Il suo delitto possiede dettagli agghiaccianti che hanno scolvolto Napoli e l’intera penisola italiana. Il ragazzo è stato ucciso e fatto a pezzi per poi essere cosparso di acido e riposto in una specie di garage adibito ad autolavaggio. Questo succede nel quartiere Ponticelli di Napoli. Il suo assassino è Ciro Guarente, che è stato fermato con l’accusa di omicidio premeditato e occultamento di cadavere.

L’uomo credeva che Vincenzo fosse coinvolto in una relazione sentimentale con la sua ex fidanzata, la trans Heven Grimaldi. I dettagli dell’omicidio sono a dir poco terrificanti. Ciro avrebbe sezionato in varie parti il cadavere di Vincenzo. Ha separato la testa dal corpo per poterlo seppellire più agevolmente. I dettagli aggravano la condizione dell’omicida che lo vedono protagonista di un delitto efferato.

I dettagli

Vincenzo Ruggiero era un giovane attivista gay che ha dovuto incontrare la morte per opera di un uomo geloso. L’omicida è un 35 enne dipendente civile della Marina militare. In un primo momento aveva dichiarato alle autorità di aver gettato il cadavere in mare, ma le ricerche non hanno avuto successo così le indagini sono andate avanti e il cadavere è infatti stato scovato sotto un pavimento del locale adibito come autolavaggio nel quartiere di Ponticelli di Napoli. Il killer aveva studiato il luogo dove occulare il cadavere a puntino.

Aveva infatti costruito una sorta di pavimento leggermente rialzato dove poter nascondere Vincenzo. L’uomo agli inquirenti aveva dichiarato di non voler uccidere Vincezo ma ovviamente le indagini hanno fatto emergere ben altro. Ciro Guarente al momento si trova nel carceere di Santa Maria Capua Vetere con la condanna di omicidio premeditato e occultamento di cadavere.

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