Napoli, turista 18enne stuprata: "Mi sembrava ti piacesse"
Napoli, turista 18enne stuprata: “Mi sembrava ti piacesse”
Cronaca

Napoli, turista 18enne stuprata: “Mi sembrava ti piacesse”

ragazza violentata a Napoli
Accusati tre giovani per lo stupro ad una turista inglese di 18 anni

A Napoli una 18enne inglese è stata violentata. Dello stupro sono stati accusati tre ragazzi di buona famiglia.

Una giovane turista inglese di 18 anni è stata violentata a Napoli a marzo 2018. Al momento sono tre le persone accusate, due delle quali l’hanno stuprata contemporaneamente e la terza in un secondo momento. Il terzo ragazzo prima di aggredire la straniera si era offerto di aiutarla e riaccompagnarla a casa.

Lo stupro

La giovane ragazza sarebbe stata violentata due volte nel corso della stessa serata, mentre si trovava ad una festa universitaria. Una prima volta da due ragazzi a bordo della loro macchina e in seguito da un terzo ragazzo che in realtà si era offerto di aiutare la giovane dopo i primi abusi. La terribile vicenda è accaduta a marzo 2018 a Napoli ma è emersa solo lunedì 24 luglio 2018 al Tribunale della città partenopea. La turista aveva immediatamente denunciato gli episodi di violenza alle forze dell’ordine italiane.

Le accuse

I tre ragazzi sono tutti indagati: due devono rispondere all’accusa di stupro di gruppo e uno di violenza sessuale isolata.

I tre giovani hanno tutti un’età compresa tra i 19 e i 21 anni e sono originari di Torre del Greco e Vico Equense. Attualmente sono ancora a piede libero ma si aggrava la posizione dei tre napoletani. Martedì 24 luglio 2018 la ragazza inglese, la cui identità non è stata resa nota, è tornata nel capoluogo campano. Accompagnata dal padre e da un diplomatico britannico, ha deposto davanti al Gip Mancini per un incidente probatorio finalizzato a congelare le prove a carico dei tre accusati.

La testimonianza della giovane

La vittima ha confermato quanto aveva già sostenuto. Sarebbe stata stuprata prima dai due ragazzi e poi dal terzo, che si era offerto di riaccompagnarla a casa. I tre indagati rischiano quindi di finire in cella. A prova della sua testimonianza ci sarebbe inoltre il racconto di uno degli agenti di vigilanza del locale (situato in via Mezzocannone, cuore della vita notturna universitaria) in cui sarebbero iniziati gli approcci. Tali avvicinamenti si sono presto trasformati in stupro, consumato a bordo dell’automobile di uno dei due ragazzi nel centralissimo corso Umberto. I giovani si sono tutti dichiarati innocenti, affermando che i rapporti avuti sarebbero stati consenzienti.

Ulteriori prove

Ci sarebbe anche un referto ospedaliero, stilato a poche ore dall’aggressione sessuale, che evidenzia una ecchimosi al seno molto probabilmente ricollegabile all’episodio. Probanti sono stati anche alcuni messaggi che la turista e un ragazzo si sarebbero scambiati su Whatsapp. In particolare uno inviato alla giovane reciterebbe: “Mi sembrava ti fosse piaciuto”. L’epilogo della vicenda potrebbe portare dunque proprio alla condanna dei tre giovani napoletani incensurati e tutti di buona famiglia.

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