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Narcos 3: la storia sul personaggio Steve Murphy
Lifestyle

Narcos 3: la storia sul personaggio Steve Murphy

Serie Narcos

Narcos è senza alcun dubbio una delle serie TV targate Netflix più seguite del momento. Oggi parleremo del personaggio Steve Murphy, e di tutte le varie novità assolute.

Narcos è una delle serie tv più popolari disponibili sul famosissimo Netflix. Infatti è disponibile in varie lingue, come l’inglese, spagnolo e l’italiano, ed è ispirata a fatti realmente accaduti, dove i vari attori della serie hanno preso le corrispettive licenze. Oggi parliamo del personaggio Steve Murphy, l’agente, e le varie novità attese della serie di casa Netflix.

La seconda stagione termina con la morte del “PadrinoPablo Escobar, e nei nuovi episodi entrano in scena dei nuovi protagonisti, proprio come i fratelli Gilberto e Miguel Rodríguez Orejuela del Cartello di Cali, che raccoglieranno la pesante eredità del boss colombiano e di tutta la sua organizzazione criminale, con milioni e milioni di affari.

Molto probabilmente la nuova stagione andrà in onda a partire dal 2018, con i fratelli Orejuela e nuovi protagonisti. Il produttore Eric Newman in una sua dichiarazione, ha affermato che la serie è stata chiamata appunto Narcos e non Pablo Escobar proprio perché è incentrata sul traffico di droga, e sono presenti anche altri spacciatori e alleanze contro il boss Pablo, raccontando così varie storie all’interno della serie.

L’agente Steve Murphy

L’agente Steve Murphy è nato nel 1958 in Tennessee.

Come ben sapete è stato così assegnato dalla DEA (agenzia federale antidroga americana) alla gestione del problema dei Narcos. Fin dai primi momenti Steve realizzò di essere finito in un mondo completamente ribaltato, dove il crimine e la corruzione avevano raggiunto i livelli massimi.

Ed è proprio in questa occasione che si mise in stretto contatto con Javier Pena, che lo avrebbe affiancato per i successivi anni nella folle caccia al grande boss Pablo Escobar, e a tutta la sua organizzazione dedita al traffico di cocaina.

La sua bellissima Connie è una donna davvero forte proprio come lui, e decidono assieme di lasciare la Colombia e tornare agli Stati Uniti D’america.

Curiosità della serie

La prima stagione racconta i primi 15 anni da narcotrafficante di Pablo Escobar, rispettando l’ordine cronologico degli eventi, con la creazione di qualche personaggio secondario, proseguendo per la seconda stagione che copre l’ultimo anno di vita di Pablo Escobar.

Così entrano in scena vari personaggi del Cartello di Cali, e si è stimato che tra gli anni 90, l’80% di tutta la cocaina presente in circolazione, proveniva dal Cartello di Cali.

Nel 1994 era l’anno top per il criminale Orejuela, con un giro d’affari tra i 5 e i 7 miliardi di dollari all’anno per cocaina.

Un impero che aveva business primario il commercio della cocaina, ma che operava anche sul mercato della prostituzione e del commercio di armi, e con il successivo giro di denaro da parte del cartello su banche d’affari, sulla squadra di calcio América de Cali, varie imprese immobiliari (farmacie, concessionarie automobilistiche, emittenti radiofoniche) e numerose altre attività.

I fratelli Orejuela apparivano sempre da veri gangster, mentre i boss del cartello di Cali per dei veri e propri uomini d’affari. Utilizzavano delle bustarelle proprio per corrompere i magistrati, poliziotti ed esponenti del governo che stavano sotto la politica.

I Re del Cartello Cali:

  • Gilberto Rodriguez Orejuela (Damian Alcazar);
  • Miguel Rodriguez Orejuela(Francisco Denis);
  • Pacho Herrera (Alberto Ammann);
  • Chepe Santacruz Londono (Pepe Rapazote).

I nuovi personaggi: Jorge Salcedo (Matias Varela), capo della sicurezza del Cartello Cali, gli agenti della DEA Chris Feistl (Michael Stahl-David) e Daniel Van Ness (Matt Whelan), Franklin Jurado (Miguel Angel Silvestre), l’addetto al riciclaggio di denaro del Cartello Cali e David Rodriguez (Arturo Castro) il figlio di Miguel.

© Riproduzione riservata

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