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NDRANGHETA: ARRESTATO IL MAGISTRATO VINCENZO GIGLIO

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Il magistrato Vincenzo Giglio, presidente di Corte d’Assise ed esponente della corrente di sinistra di “Magistratura democratica” è stato arrestato questa mattina con le accuse di corruzione e di favoreggiamento personale di un esponente del clan Lampada. Giglio avrebbe agevolato le attività della ‘ndrangheta.

L’arresto rientra nell’ambito dell’operazione “Infinito”, scattata all’alba di questa mattina, nei confronti del clan calabrese Valle-Lampada. Coinvolti diversi professionisti. Tra gli arrestati figurano anche Francesco Morelli, componente del Consiglio Regionale della Calabria, eletto nella lista “Pdl-Berlusconi per Scopelliti”, l’avvocato milanese Vincenzo Minasi, un medico e Luigi Mongelli, maresciallo della Guardia di finanza. In totale sono 10 gli ordini di custodia cautelare con in calce la firma Ilda Boccassini Ilda Boccassini e firmati dal gip Giuseppe Gennari.

Arresti domiciliari per Maria Valle, moglie del presunto boss dell’omonimo clan. La donna, accusata in passato di concorso esterno in associazione mafiosa, rivelazione di segreto d’ufficio e intestazione fittizia di beni, fu difesa da Vincenzo Minasi. Nell’inchiesta risulta indagato anche un altro giudice, si tratta del gip di Palmi, Giancarlo Giusti, perquisito e indagato per corruzione. Secondo l’accusa sarebbe stato corrotto, con una decina di viaggi nel capoluogo lombardo e gli sarebbe stata assicurata anche la compagnia di una ventina di escort.

Il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, per ora non commenta l’arresto del consigliere regionale: “Fatemi leggere le carte”.

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