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Negoziati Usa. All’Avana si apre il terzo round

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Embargo: trattative ancora lunghe. Cosa succede tra Usa e Avana?

La fase di disgelo tra Usa e Avana è iniziata già da un po’ di tempo e il 14 luglio – giorno in cui il mondo ricorda la presa della Bastiglia a Parigi nel 1789 – il ministro degli esteri cubani comunica l’avvio del terzo round.


La situazione tra i due paesi è ancora molto critica e i negoziati per la modifica dei vincoli economici sono ancora in atto.
Proprio all’avvio del terzo round, Raul Castro cambia i suoi “giocatori”. I ministri che si stanno occupando della questione sono uomini fidati di Castro, ma c’è sempre spazio per una sostituzione. Marino Murillo è stato sostituito da Ricardo Cabrisas, Rodolfo Alarcon da José Saborido, Julian Gonzalez Toledo ha dato nuovamente il posto ad Abel Prieto.

Nonostante i cambi di strategia, i tavoli tecnici, gli incontri all’Avana (12-14 luglio), ancora nessun accordo in vista. Ciò che Cuba pretende è l’annullamento del blocco economico, finanziario e commerciale che gli Stati Uniti avevano imposto dopo la rivoluzione cubana del ’50 e la restituzione di Guantanamo. Certo è che, riaprire con gli Usa ha già avuto dei vantaggi per Cuba , in primis lo svincolo del debito con Russia, Messico e Italia.

Dall’altra parte, invece, Obama vuole certezze, difficili da ottenere da uno stato per per più di 50 anni è stato – di fatto – una dittatura.
Da entrambe le parte c’è tensione, vantaggi e svantaggi sono quasi pari sulla bilancia politica e ogni decisione va presa con la massima attenzione per evitare ripercussioni nel futuro. L’embargo sarà sciolto prima della fine dell’estate? Per ora nessuna nuova notizia.

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