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Nel Regno Unito aumentano i ricoveri e la variante indiana diventa dominante

Nel Regno Unito aumentano i ricoveri e la variante indiana diventa dominante: dopo zero decessi ieri ci sono stati 5.274 nuovi casi e 18 morti

Il premier britannico Johnson

Nel Regno Unito aumentano i ricoveri da covid e la variante indiana diventa ufficialmente quella dominante nel paese. I contagi ed i ricoveri dovuti al Covid – 19 tornano a salire in Gran Bretagna, colpa della variante indiana che è quella più diffusa nella maggior parte delle zone del paese.

Proprio in queste ore il governo del premier Johson sta pensando di ritoccare il piano di ripresa totale che sarebbe dovuto scattare il 21 giugno. Nel Regno Unito la campagna vaccinale è stata veloce e massiva e gli immunizzati rappresentano più della metà della popolazione adulta. Tuttavia, dopo il confortante zero decessi di qualche giorno fa, i contagi sono in aumento e i decessi sono tornati: ieri, 3 giugno, ci sono stati 5.274 nuovi casi e 18 morti.

Sono comunque numeri esigui, ma l’analisi del servizio sanitario di Londra è in prospettiva.

Regno Unito, aumentano i ricoveri e la variante indiana diventa dominante: il report del PHE

Il dato critico è quello dei ricoveri e della pressione sul sistema sanitario; il 
Public Health England ha fatto sapere che la variante B.1.617.2 nota anche come variante Delta dal nuovo nome dell’Oms, è più contagiosa rispetto alla variante inglese o variante Alpha.

Ma non solo, la Delta avrebbe anche maggiori probabilità di innescare ricoveri ospedalieri. Il dato per cui la variante Delta rappresenta il 75% dei nuovi casi e queste caratteristiche di aggressività presunta stanno spingendo il governo a riflettere, almeno in prospettiva. L’analisi del PHE è stata condotta su 38.805 casi sequenziati in Inghilterra. 

Regno Unito, più ricoveri e variante indiana dominante: il rischio di ospedalizzazione

E il risultato più cruciale sarebbe quello per cui la variante Delta è “associata a un rischio di ospedalizzazione 2,61 volte maggiore entro 14 giorni dal contagio rispetto alla variante inglese o del Kent come preferiscono chiamarla nel Regno Unito”. E pare che la vicina Scozia sia giunta di suo a risultati molto simili. Il professor Adam Finn, membro della commissione Uk, ha detto: “Sebbene solo un piccolo numero di casi finisca in ospedale, la proporzione è circa il doppio per i casi Delta rispetto ai casi Alpha. 

Nel Regno Unito aumentano i ricoveri e la variante indiana è dominante: il ruolo dei vaccini

E ancora: “Il numero di casi è ancora piccolo, ma se questa tendenza continua e il numero dei casi continua ad aumentare rapidamente, porterà a un numero maggiore di persone gravemente colpite poiché questa variante continuerà a sostituire la variante alfa nelle prossime settimane”. Il tutto però con una chiosa: “Sono necessarie analisi di conferma per convalidare l’entità del cambiamento del rischio e per indagare il legame con la vaccinazione in modo più dettagliato”. Insomma, mancano i dati per sapere se i vaccini neutralizzano la variante Delta, ma nelle more attesa alcuni paesi come la Germania si sono cautelati. È vero che la popolazione adulta britannica è quasi tutta vaccinata, ma è anche vero, e questo è dato confortante, che solo il 3,7% dei casi di variante indiana riguarda persone che hanno ricevuto entrambe le dosi; ergo, parrebbe che la vaccinazione totale sia in grado di arginare la Delta, ma questo dovrà confermarlo la scienza.

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