Nell'inferno della Dozza: il reportage di Rosario Raimondo e Giulia Zaccariello - Notizie.it
Nell'inferno della Dozza: il reportage di Rosario Raimondo e Giulia Zaccariello
Bologna

Nell'inferno della Dozza: il reportage di Rosario Raimondo e Giulia Zaccariello

Quello che vedete in questa pagina è un reportage realizzato nel carcere Dozza da due giovani giornalisti bolognesi, Rosario Di Raimondo e Giulia Zaccariello. Le immagini e le parole riescono a mostrare la quotidianità dell’inferno vissuto da 1.158 detenuti in un carcere che ne potrebbe ospitare al massimo 882. Per non parlare dei dipendenti. La pianta organica ne prevede 567, ma poco più di 380 sono in servizio.

L’argomento carceri è troppo spesso trascurato – dichiara Rosario e anche quando trova spazio sui giornali, è difficile rendersi conto davvero di quello che si vive all’interno. Situazioni drammatiche, sia per i detenuti che per gli agenti. E noi volevamo raccontare tutto questo“.

Quando entri in carcere per la prima volta – ci racconta Giuliati colpisce tutto. E’ un mondo a parte, appena passi la porta blindata vorresti raccontare il più possibile. Poi, certo, entrare in una cella di tre metri per quattro, mentre un agente di polizia ti dice che tre detenuti trascorrono all’interno dalle 20 alle 22 ore della giornata, ti spinge a chiederti come sia possibile vivere così“.

Bologna Magazine ringrazia Giulia e Rosario per una testimonianza che non può non commuovere e, si spera, muovere le coscienze politiche.

Rimandiamo ad altri due lavori della coppia Raimondo – Zaccariello.

Il primo è il documentario E’ lì che bisogna essere. Per testimoniare dedicato alla giornalista Mariagrazia Cutuli, uccisa in Afghanistan. Il documentario ha ricevuto una menzione speciale al Festival del giornalismo di Perugia 2010. Il secondo è il reportage La guerra non è finita sui rifuigiati e i richiedenti asilo a Roma.

© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*