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Neomamma allatta il figlio e si butta dal sesto piano

Alla base del suicidio potrebbe esserci la depressione post partum, un disturbo dell'umore che colpisce fino al 20% delle neomamme.

Allatta il figlio e poi si toglie la vita
Allatta il figlio e poi si toglie la vita

Una neomamma di soli 24 anni si è tolta la vita a Salerno, all’Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona dove si trovava dopo il parto. Secondo le prime ricostruzioni, la donna è salita al sesto piano dell’ospedale per vedere il figlio. Dopo averlo allattato, è uscita dal Reparto Tin, ha aperto una finestra e si è buttata. È morta sul colpo all’impatto col suolo, dopo un volo di diversi metri.

Neomamma si toglie la vita

Nessuno dei presenti ha potuto fare niente per impedire alla neomamma di compiere il folle gesto. Di certo non si aspettavano che una ragazza di 24 anni, dopo aver allattato il figlio a cui aveva appena dato la luce, si potesse gettare dal sesto piano dell’ospedale salernitano dove era ricoverata.

I medici hanno riferito che dopo il parto la donna era in buone condizioni di salute, dal punto di vista fisico.

Le indagini proseguono, ma i dottori sospettano che la neomamma abbia voluto togliersi la vita a causa della depressione post partum.

Depressione post partum

Anche conosciuta come depressione post natale o post puerperale, la depressione post partum è un disturbo dell’umore che colpisce le madri subito dopo la nascita del figlio, soprattutto se si tratta del primogenito. Può sembrare strano che un evento importante nella vita di una donna, che dovrebbe portare grande gioia, sia la causa di una depressione. Eppure, i dati affermano che colpisce il 10-20% delle neomamme, una percentuale tutt’altro che insignificante dal punto di vista statistico.

I sintomi della depressione post partum sono numerosi e includono in pianto incontrollato, la mancanza di appetito e di sonno (ma anche il caso opposto, ovvero il desiderio di dormire continuamente), l’irritabilità e gli sbalzi d’umore, il mancato interesse verso lo svolgimento di attività quotidiane e verso il figlio.

Baby blues

La depressione post partum è spesso annunciata da una fase chiamata baby blues, ovvero “tristezza da neonato”.

Si tratta di un disturbo depressivo di lieve entità, a cui può seguire una depressione vera e propria o che può scomparire nel giro di due-tre settimane, generalmente senza bisogno di una terapia farmacologica. È una condizione estremamente comune, che colpisce il 70% delle neomamme.

Terapia

Nel caso in cui i baby blues evolvano in una depressione vera e propria, non bisogna vergognarsene. È fondamentale riconoscere il problema e chiedere aiuto. Una volta fatta la diagnosi, il medico può somministrare una terapia farmacologica (che però è sconsigliata in caso di allattamento) o sottoporre la madre a psicoterapia. Indispensabile è poi il supporto del partner e, in generale, di parenti e amici nel prendersi cura del neonato.

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


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Lisa Pendezza

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

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