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Neurone specchio, ecco perché

Neuroni specchio

I neuroni specchio sono l’ultima scoperta, in ordine cronologica fatta dall’uomo sull’uomo stesso. Ovviamente, gli studi sono partiti da analisi che hanno avuto per soggetti le scimmie.
La scoperta dei neuroni specchio risale agli anni ’80 e ’90 proprio in Italia, presso l’università di Bologna da una squadra scientifica guidata dal professore Giacomo Rizzolati. La peculiarità che ha rappresentato questa scoperta, è il fatto che i neuroni specchio siano stati un oggetto di studio in seguito anche della filosofia, in particolare della filosofia della scienza, filosofia della mente oltre che delle neuroscienze. Infatti, questi neuroni rappresentano uno dei modi che l’uomo ha di compiere e di osservare particolari azioni.
I neuroni specchio sono infatti quelle cellule, attraverso le quali alcune azioni vengono riprodotte tramite l’osservazione di soggetti che compiono quella medesima azione.
Proprio per questa peculiarità, i neuroni specchi sono stati considerati fondamentali per numerose caratteristiche dell’uomo.

Essi infatti sono presenti nell’area motoria, premotoria, nell’area di Broca e nella corteccia parietale inferiore. Ciò significa che influenzano l’uomo praticamente in moltissime sue azioni e funzioni. Molti sostengono che i neuroni specchio siano anche alla base della nostro conoscenza e addirittura del linguaggio.
Ma più di ogni altra cosa, ciò che ci permettono di fare è quello di comprendere molte azioni, anche quelle più semplicissime. E il professore Corrado Sinigaglia, dell’Università di Milano nel video qui proposto c’è ne può spiegare l’utilizzo tramite qualche esempio.

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