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New York: arriva il gender X sui certificati di nascita

La città di New York ha approvato il certificato di nascita gender neutral pensato per le persone "non binarie": appare una terza categoria di genere.

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La Grande Mela segue gli esempi del Canada e di alcuni Stati americani. Dal 1 gennaio 2019 infatti a New York si potrà dichiarare di appartenere al gender X sui certificati di nascita. La decisione è stata presa per rispettare le persone non binarie, ovvero che non si riconoscono né nel genere maschile né in quello femminile.

Il Gender X per le persone “non binarie”

“Volete conoscere il sesso del nascituro?”. Tra pochi anni è probabile che i genitori non si sentiranno più porre questa classica domanda che viene fatta durante le ecografie in gravidanza. Nel prossimo futuro, infatti, alla nascita di un figlio le mamme ed i papà potranno decidere di non classificarlo più come un maschio o una femmina. Per il momento, è possibile farlo in Canada e in alcuni Stati degli USA (Oregon, California, Washington, New Jersey), e tra pochi mesi anche a New York.

La Grande Mela ha approvato difatti il certificato di nascita gender neutral, che consente ai genitori (ma anche agli adulti) di scegliere un indicatore di genere “non binario”.

Nella giornata di ieri, infatti, il Consiglio insieme al Board of Health della città ha votato per includere una terza categoria di genere, “X”, sui certificati di nascita a partire dal 1 gennaio 2019. Inoltre, per cambiare sesso non servirà più il parere di un medico.

Intervistato dalla NBC Corey Johnson, portavoce del consiglio comunale, ha assicurato che questo “è un giorno storico per New York nel suo ruolo di leader mondiale di inclusività e uguaglianza”. Concorde anche il sindaco di New York Bill De Blasio, democratico, che già questa estate, quando la proposta di legge era stata presentata, aveva dichiarato: “Ciò permetterà ai transgender e ai non conformisti di genere di vivere con la dignità e il rispetto che meritano”. Soddisfatto l’Intersex e Genderqueer Recognition Project (IGRP), organizzazione che difendere i diritti delle persone “non binarie”. Il direttore Toby Adams ha sostenuto infatti che “è davvero dannoso legalmente e psicologicamente avere una identità di genere erroneamente identificata”.

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