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Nico Donvito, il suo primo libro è “Sanremo il Festival – Dall’Italia del boom al rock dei Måneskin”

Da una passione alla realizzazione di un sogno: esce per Edizioni D’idee il primo libro di Nico Donvito, arricchito dalla prefazione di Amadeus.

Nico Donvito libro

“Sanremo il Festival – Dall’Italia del boom al rock dei Måneskin” (Edizioni D’idee) è il primo libro del giornalista Nico Donvito.

Nico Donvito presenta il suo primo libro

Un libro che nasce da una passione profonda e vanta persino la prefazione di Amadeus.

Nico Donvito, partendo dal racconto di quanto accaduto sul palcoscenico del Festival di Sanremo durante le precedenti 71 edizioni, analizza l’evoluzione della società italiana, i suoi cambiamenti, fino agli usi e costumi radicati nel tempo, confermando che Sanremo non è solo la kermesse, ma lo specchio di un Paese che cambia, pur mantenendo un legame speciale e profondo con le proprie tradizioni.

In copertina le caricature disegnate da Riccardo Mazzoli di alcuni dei protagonisti del Festival, storici conduttori e cantanti tra cui Domenico Modugno, Nilla Pizzi, i vincitori dell’ultima edizioni, i Måneskin, Pippo Baudo e Amadeus.

Nico Donvito libro

Da Domenico Modugno a Claudio Villa, passando per Nilla Pizzi, Gigliola Cinquetti, Iva Zanicchi, Gianni Morandi, Massimo Ranieri, Fausto Leali, Eros Ramazzotti, Laura Pausini, Al Bano, Orietta Berti e i Måneskin, indiscussi vincitori della passata edizione.

Non poteva mancare la fitta schiera di conduttori che hanno reso grande la manifestazione, rappresentata in primo piano dallo stesso Amadeus e da Pippo Baudo, mentre nella quarta di copertina trovano spazio gli omaggi a Mike Bongiorno, Raffaella Carrà, Loretta Goggi, Carlo Conti, Fiorello, Paolo Bonolis, Piero Chiambretti e Nunzio Filogamo, voce che ha inaugurato le prime edizioni radiofoniche con il suo inconfondibile “Cari amici vicini e lontani”.

“Ho riflettuto su quanto sia cambiato il Festival negli anni e su quanto, per certi versi, sia rimasto socialmente uguale e irrimediabilmente fedele a sé stesso.

Dalla ricostruzione post bellica alla ricostruzione post-Covid, per intenderci. Nel corso dei decenni, Sanremo ha raccontato il nostro Paese, in tutti i suoi pregi e i suoi difetti. Seppur con una liturgia tutta sua, la rassegna ha saputo rinnovarsi pur mantenendo intatta la propria natura. In fondo, come potremmo definirla se non una ruspante rappresentazione allegorica, in note e paillettes, di un’Italia che cambia e che, per certi aspetti, non vuole mai cambiare?”, ha dichiarato l’autore.

Sanremo non è solo un evento mediatico e televisivo, spettacolo per eccellenza della musica e della cultura italiane. Sanremo è un vero e proprio fenomeno di costume, la favola musicale più bella di sempre. L’obiettivo del libro è raccontare le 71 edizioni del Festival – che sta per spegnere la 72esima candelina – ma anche una lunga parte della storia italiana, perché il Festival non è soltanto Domenico Modugno che allarga le braccia, il finto pancione di Loredana Bertè o Bugo che lascia Morgan da solo sul palco. Il Festival porta con sé ancora tanto da scoprire, custodire e tramandare. Sanremo è Sanremo si suol dire, anche se nessuno è mai riuscito a spiegarne veramente il perché.

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