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Nina Moric: il tweet a favore del dittatore Franco

Nina Moric si esprime con un tweet in merito al referendum in Catalogna ed invoca un ritorno ai tempi del dittatore Franco

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Nina Moric e il suo nuovo tweet sono nuovamente al centro delle polemiche. L’occasione è il referendum che si è appena svolto in Catalogna e ciò che desta indignazione è la sua ferma approvazione per le misure violente prese dalla polizia ai danni della popolazione civile che ha votato a favore dell’indipendenza.

Il tweet della Moric: ecco cosa ha scritto

Oggi sarei voluta nascere a Madrid e avrei voluto essere una poliziotta per randellarvi anche io come tonni. Onore al generale Franco” scrive la Moric sui social, facendo nascere l’indignazione in molti dei suoi followers. E’ da tempo, in effetti, che la modella croata ha dichiarato che non le dispiacerebbe entrare in politica, affiliata a gruppi dell’estrema destra. Tuttavia, agli utenti che la seguono da tempo non è sembrata una buona giustificazione per inneggiare alla dittatura fascista di Francisco Franco, sostenendo inoltre un’azione di estrema violenza.

La polemica che Nina Moric è stata in grado di scatenare è stata davvero immensa e le ha fatto ricevere critiche da ogni dove. Il tweet è stato, in seguito, cancellato e la modella croata ha annunciato sui social che si trattava di un fake, di qualcuno che si era impossessato del suo profilo e lo aveva usato per gettare fango su di lei. La cosa, però, sembra poco credibile e in tanti hanno replicato che la Moric ha legami con gruppi di estrema destra e neo-fascisti.

La risposta di Nina Moric alle critiche del web

Comunque, poco dopo, Nina Moric ha ribadito, con termini più blandi, ciò che aveva affermato nel primo post pubblicato su Twitter. Su Facebook ha, infatti, scritto: “Io ripudio la violenza sia chiaro ma ripudio anche chiunque non rispetti le leggi, quindi sì io sto sempre con la polizia. Oggi vi siete lasciati tutti manipolare dalle terribili immagini trasmesse dai tg sugli scontri a Barcellona, ma nessuno si è sforzato di capire cosa stesse succedendo realmente.

In un periodo di crisi è normale che ci sia voglia di cambiamenti, l’indipendenza scozzese del 2014 e quella richiesta in catalogna giustamente repressa, anche perché a chi ha un po’ di cervello è veramente sembrata una messa in scena”.

Dopo, ha fatto un lungo elenco dei gruppi indipendentisti italiani, che vogliono che la propria regione si stacchi dall’Italia e ha concluso con un appello ai suoi followers: “Siete pronti a lasciare che questi gruppi organizzino dei referendum? Siete sicuri di stare dalla parte di coloro che hanno oltraggiato e assalito la polizia spagnola? È facile lasciarsi e separarsi, soprattutto in momenti delicati come questo, ma chi ama resta insieme, ed io che l’Italia la amo molto più di gente che qui c’è nata non vorrei mai qualcuno ci salutasse“.

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