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No del Senato ai ristori, parla la vedova di un medico morto di Covid: “Lo Stato ci abbandona”

La moglie del medico deceduto per il Covid: "Gravissimo abbandonare le persone che si trovano in una situazione drammatica"

medico morto di covid

La moglie del Dottor Mohamad Ali Zaraket – un medico morto a causa del covid nel novembre 2020  – commenta la mancata approvazione del decreto che prevedeva i ristori alle famiglie dei medici deceduti per il virus.

Zero ristori ai parenti dei medici morti 

Dall’inizio della pandemia sono centinaia i medici di base che hanno perso la vita a causa del Covid-19, nello svolgimento del proprio lavoro.

In seguito alla mancata approvazione da parte del Senato dell’emendamento che prevedeva la creazione di un fondo da destinare alle famiglie dei medici deceduti a causa del virus,  Filippo Anelli – Presidente della Federazione ordini dei medici (FNOMCeO)- ha affidato a un comunicato tutta la delusione della categoria rappresentata dalla sua associazione: “La mancata approvazione di questo emendamento è un’occasione persa.

L’occasione di dimostrare gratitudine ai medici che hanno dato la loro vita per continuare a curare durante la pandemia. Invitiamo il Parlamento a una riflessione. Dispiace che non si siano trovati i fondi per poter dare un ristoro a queste famiglie che, in molti casi, sono anche rimaste prive dell’unica fonte di sostentamento e alle quali sono negati indennizzi Inail”.

La storia del Dottor Mohamad Alì Zaraket  

Tra le tante storie di chi ha combattuto in prima linea fin dai primi mesi dell’emergenza, c’è quella raccontata dalla Signora Maria Angelina Caputo. Che ha raccontato al Messaggero, la dedizione verso i suoi pazienti di suo marito, il Dottor Mohamad Ali Zaraket. Deceduto all’età di 62 anni dopo essere stato contagiato nel novembre del 2020 mentre soccorreva uno dei suoi tanti assistiti che non ha mai lasciato soli, nemmeno di notte.

La vedova del medico morto a causa del Covid: “Lo Stato ci abbandona” 

“La sua era una vita al servizio degli altri, una vera e propria missione. Per me ora è un dolore continuo ma nello stesso tempo sono orgogliosa di lui, ne vado fiera” ha affermato la Signora Caputo che ovviamente non può che commentare con dispiacere la notizia della bocciatura dell’emendamento al Senato.  “Ritengo sia gravissimo abbandonare le persone che si trovano in una situazione drammatica, che oltre ad aver perso la persona cara non hanno più neanche il sostegno morale ed economico. Chiudere le porte a una famiglia che ha subito questo dolore mi pare proprio un eccesso di insensibilità” ha affermato al Messaggero. “La morte di mio marito ci ha lasciato nella più cupa disperazione. Ho tre figli, la vita non è facile, e quindi credo non sia neanche giusto essere ignorati così. Mio marito sapeva che c’era un grosso pericolo, ma non si è tirato indietro perché faceva il medico per passione”.

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