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No Green Pass: la polizia blinda l’entrata a piazza Fontana, al sit-in di Roma in 3000 senza mascherina

Continuano le proteste contro il Green pass e le forze dell'ordine hanno deciso di blindare il luogo di ritrovo abituale milanese.

No Green Pass: a Milano le forze dell’ordine bloccano l’accesso a Piazza Fontana. In 3.000 al sit-in

Le Forze dell’ordine hanno deciso di impedire l’accesso a piazza Fontana, a Milano, che è ormai diventato il luogo di incontro delle manifestazioni dei no Green Pass del sabato pomeriggio. A quanto pare, polizia e carabinieri vogliono impedire la formazione di assembramenti all’interno della piazza, motivo per il quale stanno identificando le persone che cercano di accedere, fra le proteste dei manifestanti.

No Green Pass, a Milano la polizia identifica chi vuole entrare in piazza Fontana

Sui canali Telegram dei gruppi no vax e di coloro che sono contro al certificato verde era saltata all’occhio la convocazione per l’incontro in piazza Fontana per quella che doveva essere la 18esima protesta consecutiva.
Sembra che un gruppo ha cercato comunque di far partire un corteo di fianco al Duomo, tuttavia sono stati inseguiti e poi circondati dalle forze dell’ordine davanti a Palazzo Reale.

No Green pass: in tremila al sit-in a Roma, senza mascherine

A Roma, invece, sono circa tremila i manifestanti che stanno partecipando al sit-in a Circo Massimo. Bisogna purtroppo sottolineare che ne erano previsti meno di mille e che tra i partecipanti quasi tutti presenziano senza mascherina.

No Green Pass: “Il Covid non è come la Peste, è solo un teatrino”

Le voci sollevano cori che urlano “Liberta, libertà“.

Tra le bandiere tricolore spicca anche una del Regno delle due Sicilie e uno striscione per Trump. Tra i manifestanti c’è anche Mariano Amici, il medico No Vax che per aver diffuso teorie complottiste in merito alle cure domiciliari per il Covid, è stato sospeso dall’Ordine di riferimento:

“Visto il numero dei partecipanti qui qualcuno dovrebbe iniziare a preoccuparsi. Ci hanno fatto credere che questa malattia chiamata Covid fosse come la Peste, ma non è vero, è un teatrino basato su presupposti assolutamente antiscientifici. I numeri sono non reali: il tampone non è strumento attendibile e soprattutto non è strumento diagnostico. Al governo non interessa la salute dei cittadini, ma gli interessa far vedere che ci sono i morti per governare in maniera dittatoriale. Tutti i morti sono contati come Covid”.

A queste parole, gli altri partecipanti hanno risposto con applausi e urla.

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