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Nocerina-Torino: le probabili formazioni
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Nocerina-Torino: le probabili formazioni

Nel nome di Egri Erbstein, l’artefice del Grande Torino che mosse i primi passi proprio da Nocera, ma pure della curiosità. Il Torino sfida la Nocerina per la prima volta nella sua storia ma si avvicina all’impegno con non poche incognite. La prima, apparentemente banale, è legata al fatto che quella del San Francesco sarà la prima partita stagionale in orario pomeridiano, dopo cinque serali consecutivi: un piccolo grande problema, soprattutto al cospetto di una squadra che punterà tutto sulla corsa, con e senza palla, e che, con alle spalle un pubblico esaltato dal grande appuntamento, cercherà di ottenere la prima vittoria interna stagionale, inspiegabilmente sfuggita di mano contro l’Ascoli. Il punto di Bari ha dato forza e morale al sogno di poter conquistare una salvezza tranquilla ma bisognerà superare lo shock dell’infortunio di Plasmati, fermato da uno stiramento proprio quando sembrava pronto per contendersi una maglia da titolare, come dimostrato dal devastante impatto avuto a gara in corso al San Nicola.

Ancora fuori anche De Franco.

Ma tornando al Torino non è certo una novità per le squadre di Ventura quella di esprimersi meglio fuori casa che sul terreno amico, ma le difficoltà emerse nel primo tempo contro il Brescia, in cui i granata sono stati quasi inermi di fronte al possesso palla di una squadra promettente ma giovanissima, sono state solo parzialmente coperte dal solito finale in crescendo. Se insomma la squadra va in difficoltà quando c’è da riconquistare il pallone e da inseguire gli avversari, quando insomma non si può sfoggiare il possesso tanto caro a Ventura, la partita di Nocera rischia di essere quella peggiore perché ci sarà da correre, e tanto, per salvare la pelle, a sei giorni dal test-verità in casa della Sampdoria. Terzo ostacolo è l’esordio di Surraco (nella foto), se non dall’inizio a partita in corso, viste le contemporanee assenze di tutti gli altri esterni, a parte Stevanovic ma compresi Pagano (con la Primavera per recuperare brillantezza) e Verdi.

A partire come esterno sinistro sarà Vives, chiamato a stringere al centro per un probabile 4-3-3, ma nel secondo tempo ci sarà spazio per l’argentino, che non ha ancora nelle gambe un solo minuto ufficiale e non gioca una partita da oltre sei mesi: un serio rischio in una partita in cui non ci sarà spazio per rifiatare. Carta a sorpresa potrebbe essere Antenucci, possibile esterno sinistro in un simil 4-2-3-1. Infine, la gestione del turn over: si prevede una rivoluzione con i ritorni di Glik e Zavagno ma a tener banco è l’attacco. Ventura sembra orientato a puntare sulla coppia Ebagua-Antenucci, nel suo ormai abituale “giro di punte”. Passi ora che si sta avvicinando il turno infrasettimanale ma prima o poi bisognerà battezzare un duo titolare, come fatto negli altri reparti.

Ammesso che il problema non sia un altro ovvero che quasi tutti gli attaccanti, eccetto forse Ebagua, hanno finora dimostrato di essere più incisivi a gara in corso, quando possono sfruttare la stanchezza degli avversari piuttosto che di fronte a difese fresche e schierate.

Probabili formazioni. Nocerina: Gori; Pomante, Di Maio, Filosa; Del Prete, De Liguori, Bruno, Bolzan; Farias, Castaldo, Negro. Torino: F. Coppola; Darmian, Glik, Ogbonna, Zavagno; Stevanovic, Basha, Iori, Vives; Ebagua, Antenucci.

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