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Noemi Durini: ritrovato il vecchio cellulare dalla madre

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Noemi Durini: ritrovato il vecchio cellulare dalla madre

Nuovi possibili sviluppi sul terribile omicidio di Noemi Durini. La ragazza, uccisa a soli 16 anni lo scorso 3 settembre a Specchia. Nonostante la confessione del fidanzatino killer Lucio Marzo, ci sono ancora degli interrogativi su come sono andate esettamente le cose. La madre di Noemi ha trovato il vecchio iPhone della sfortunata figlia, che lo utilizzava da giugno scorso. la Procura per i minorenni di Lecce ne ha disposto il sequestro e l’acquisizione.

L’iPhone di Noemi Durini

La magistratura disporrà sull’iPhone accertamenti tecnici per “riscontrare l’effettiva disponibilità del telefonino da parte della vittima in un’epoca prossima ai fatti oggetto di indagine” ed eventuali “riscontri tra vittima e indagato in un’epoca precedente all’omicidio” per “ricostruire l’esatta dinamica degli eventi e tutte le circostanze relative ai fatti di reato”.

Il cellulare è stato rinvenuto dalla madre di Noemi Durini che, tramite il suo legale, l’avvocato Mario Blandolino, ha dato notizia alla Procura, la quale ha disposto il sequestro e l’acquisizione dell’iPhone. Questo, ora, è custodito nell’ufficio Corpi di reato dell’Autorità giudiziaria. L’atto è stato notificato all’indagato, il 17enne Lucio Marzo reo confesso, e alle parti offese nell’inchiesta, ossia i parenti più stretti della giovane vittima.

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Arma del delitto

Uno degli interrogativi che assilla la mente degli investigatori, è l’arma del delitto, di cui una parte è stata ritrovata ancora conficcata nella nuca della povera Noemi. La ragazzina, stando ai risultati dell’autopsia, è stata violentemente picchiata, e poi ferita, presumibilmente, con un coltello alla testa ed al collo. I medici legali hanno quindi riscontrato sul cadavere della sedicenne “lesioni contusive multiple da picchiamento al capo e agli arti e lesioni da arma bianca al capo e collo”. Il brutale assassino, che era il ragazzo della povera Noemi, è attualmente detenuto in un istituto penale per minorenni in Sardegna con le accuse di omicidio premeditato e soppressione di cadavere.

Auto misteriosa

Un altro interrogativo è dato da un auto sospetta, immortalata dalle telecamere di sorveglianza mentre segue l’auto di Lucio Marzo, 17enne e quindi senza patente, quel maledetto 3 settembre.

O almeno così sembrerebbe. Si tratta di una Seat nera, che segue la 500 intestata alla madre del killer. A dare questa notizia è stata la trasmissione Chi l’ha visto?, in onda su Rai 3, e che aveva già dato la notizia del ritrovamento del cadavere di Noemi, proprio mentre era in corso un’intervista ai genitori di Lucio Marzo.

Fiducia nelle indagini

Tutti sperano che questo cellulare possa avere contenuti importanti per aiutare gli inquirenti nelle indagini su questo drammatico caso. Le due famiglie coinvolte sono ancora molto scottate (tra di loro è iniziata quasi una guerra) e lo siamo ancora noi nel pensare a questa disumana vicenda. È già stata fatta in parte luce sul burrascoso rapporto tra i due ragazzini, e sul violento carattere di Lucio Marzo. Purtroppo, però, niente potrà servire a far tornare la povera Noemi Durini, uccisa a soli 16 anni e con tutto il futuro davanti.

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