Rai, Fico: Foa e Salini scelti dal governo? Non mi piace
Rai, Fico: Foa e Salini scelti dal governo? Non mi piace
Politica

Rai, Fico: Foa e Salini scelti dal governo? Non mi piace

Roberto Fico Marcello Foa

Lega e M5S nominano Marcello Foa presidente della Rai. Roberto Fico ammette che il metodo della spartizione partitica della tv di Stato non gli piace.

Roberto Fico interviene sulla polemica delle nomine Rai. Lega e M5S hanno scelto infatti come amministratore delegato Fabrizio Salini e come presidente della tv di Stato Marcello Foa. Sul nome del giornalista si è scatenato il PD, che chiede a Forza Italia di votare contro. Il presidente della Camera ammette: “Se l’amministratore delegato e il presidente lo scelgono il governo, al di là di qualsiasi governo, è un modo di legiferare che a me non piace”.

Roberto Fico: no a nomine governative

“La legge dell’ex presidente del Consiglio, votata in Parlamento, è una legge che a me non piace. E’ una legge che assoggetta comunque la Rai al governo. Se l’amministratore delegato e il presidente lo scelgono il governo, al di là di qualsiasi governo, è un modo di legiferare che a me non piace. Io l’ho combattuto e infatti avevo proposto un altro tipo di legge” chiarisce Roberto Fico, intervenendo sulla questione delle nomine Rai. Mercoledì 1 agosto 2018 la Commissione di Vigilanza è chiamata infatti a ratificare la nomina di Marcello Foa a presidente della Rai, con la maggioranza dei due terzi dei 40 deputati e senatori che la compongono.

Servono 27 voti, ma la Lega e il M5S ne hanno solo 21.

Il ministro del Tesoro Giovanni Tria ha invece proposto al Consiglio dei ministri il nominativo di Fabrizio Salini come amministratore delegato della tv di Stato. Il PD però sale sulle barricate e chiede aiuto a Forza Italia affinché voti contro Foa che “non merita alcuna fiducia” come tuona Davide Faraone su Twitter. Il senatore dem infatti avverte: “Se Matteo Salvini e Luigi Di Maio pensano di occupare la Rai, che è degli italiani e non loro, noi siamo già qui e glielo impediremo. – assicurando – Il primo agosto in vigilanza Rai ci aspetta una bella battaglia”. Più ironico l’ex premier Paolo Gentiloni che cinguetta: “Un sovranista indicato per la presidenza Rai. Usciremo dall’Eurovisione?”.

Mentana: nessun cambiamento

“A memoria d’uomo non si ricorda una scelta sui vertici Rai che non fosse dettata dagli interessi della maggioranza di governo di turno” sottolinea in effetti su Facebook Enrico Mentana.

Il direttore del Tg di La7 ammette quindi che in questo “non c’è stato nessun cambiamento, alla faccia dei proclami”. “Ma gli ultimi che possono protestare sono coloro che hanno compiuto le stesse scelte in passato. – evidenzia – Il fatto stesso che ora si facciano i calcoli per capire se Foa avrà o no abbastanza voti per essere eletto dalla Commissione parlamentare di Vigilanza ci ricorda chi comanda in Rai: i partiti, vecchi e nuovi, secondo la ferrea logica del maggioritario, chi ha i numeri vince”.

Forza Italia verso il no a Foa

Marcello Foa è un giornalista de Il Giornale e il no di Forza Italia alla sua nomina non appare così scontato visto che scrive per una testata del centrodestra. Il voto però potrebbe non essere unanime. In una intervista a La Stampa, Silvio Berlusconi anticipa comunque il suo pensiero sulle nomine Rai. “Vedo una forte volontà spartitoria. Il carattere unilaterale della proposta per la Rai, che la maggioranza ha concordato solo al proprio interno, mi sembra un pessimo segnale” denuncia l’ex premier.

Anche Antonio Tajani, vicepresidente azzurro, chiarisce in una intervista a Il Messaggero: “Non è un problema di persone ma di metodo.

– e ancora – Siamo stati informati delle scelte soltanto a cose fatte”. Tajani comunque non si sbilancia e sul voto anticipa solamente: “Abbiamo le mani libere. Valuteremo, mercoledì prenderemo le nostre decisioni”.

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