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Non si placa la situazione in Campania

Questo inizio novembre ci ha regalato un’altra settimana di tensione nell’area vesuviana: nuovi scontri a Terzigno e nuove proteste a Taverna del Re.

Proprio oggi, nella località di Giugliano, una manifestazione ha ripetutamente cercato di bloccare i camion diretti alla discarica senza comunque ottenere il risultato sperato visto l’ingente schieramento di forze dell’ordine. Ad oggi sono circa sei milioni le ecoballe piazzate a Taverna del Re, quasi tutte provenienti da Napoli, per un totale di sei mila tonnellate di rifiuti.

Quanto a Terzigno, dove in settimana è stato bruciato un autocompattatore durante l’ennesima giornata di scontri, la situazione assume delle connotazioni macabre. I cittadini vesuviani stanno attualmente raccogliendo delle firme per esporre una maxi-denuncia contro le autorità preposte alla tutela della salute.

Particolarmente grave la questione della cava Sari: questo sito, indicato dalle misure d’emergenza del 2007, coprirebbe un’altra (precedente) discarica che aveva già ospitato rifiuti tossici dal 1996. Intanto, un gruppo di oncologi dell’Istituto nazionale dei tumori di Napoli ha annunciato la preparazione di una relazione che raccogliera i dati sull’aumento delle patologie nei pazienti che abitano le zone limitrofe alle discariche.


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