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Non una parola di De Laurentiis per i tifosi truffati

C’è qualcosa che rende ancora più amaro la vicenda dei tifosi partenopei che , giunti a Liverpool, è stato negato loro di assistere alla partita. Ho atteso fino all’ultimo per scrivere queste parola, ho atteso che comparisse sul sito del calcio napoli uno striminzito comunicato stampa, due misere righe in cui la società si dichiarava vicina ai tifosi truffati, solidale, e che magari, si fosse adoperata per offrire agli stessi assistenza legale, o un qualsiasi supporto. Niente di tutto questo sulla pagina ufficiale del calcio Napoli, che, altro non sembra che una sorta di E Bay del tifoso azzurro. Più di 1200 persone, che per un amore, a questo punto viene da dire non corrisposto, hanno speso oltre 500,00 euro per seguire il Napoli, e non avere in cambio dalla società, neanche un semplice “ci dispiace”.

Qui non si parla più di partita, non si parla più di risultati, ma di rispetto, rispetto per chi permette al Presidente d’intascare più soldi di quanti già non ne abbia. Forse il presidente De Laurentiis, si ricorda dei tifosi soltanto quando ci sono da fare appelli per riempire lo stadio, quando si tratta di comprare le mutande del napoli, le sciarpe commemorative di Napoli – Liverpool ( non si preoccupi, di sicuro questa partita a 1200 persone resterà ben impressa), oppure uno dei tanti gadget in vendita sul sito della società. Per il resto, i tifosi sono solo un numero…una statistica…una cifra in euro e dire che scrivere sul sito della società, un “siamo solidali con i nostri tifosi” non sarebbe costato nulla.

Caro presidente, lei che ama tanto attingere aneddoti dal cinema e fare di esso similitudini con la vita, e considerata la sua ammirazione per Totò, le chiedo: siamo uomini o caporali?

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