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Nord Stream, cosa è successo e come reagirà l'Ue ai "danni"

Il Mar Baltico che ribolle in corrispondenza della falla nel NS

Il gas del Nord Stream ribolle libero sulla superficie del mar Baltico e l'Europa rischia grosso, cosa è successo e come reagirà l'Ue a quei "danni"

Gasdotto Nord Stream danneggiato, ecco cosa è successo e come reagirà l’Ue a quei “danni”.

Mentre si profilano i tre possibili scenari arrivano le contromisure annunciate da Josep Borrell: “Atti deliberati, indagheremo”. Ma cosa sta succedendo al gasdotto Nord Stream? La tesi dell’occidente è unanime: si è trattato di un atto deliberato e messo in esecuzione con un sabotaggio, un attentato con detonazione o per mezzo di esplosioni sottomarine

Nord Stream, cosa è successo: le 3 ipotesi

La spiegazione dell’incidente non convince e la notizia che le linee del Nord Stream 1 e 2 hanno subito danni “senza precedenti” nel tratto di Mar Baltico tra Danimarca e Svezia è l’anticamera di una stagione difficilissima per l’energia di cui hanno bisogno i paesi europei, Italia in testa.

Vero è che il gasdotto che collega la Russia all’Europa era ormai fermo per la guerra in Ucraina, le sanzioni a Mosca e i ricatti del Cremlino. Tuttavia ad Amsterdam il prezzo del gas sull’onda di quel “danneggiamento” è schizzato fino ai 207 euro al megawattora (+19%). E mentre i giornali tedeschi parlano di personale subacqueo militare assoldato ad hoc per causare la falla la tesi di Bruxelles non lascia adito ad appelli: ci sono state precise azioni di sabotaggio alla base dei danni subìti dai gasdotti Nord Stream 1 e 2, perciò l’Ue minaccia “forti contromisure”

Interruzioni del gas: “Risposta forte e compatta”

Ci ha pensato il responsabile della politica estera dell’UE, il “falco” Josep Borrell, a spiegarlo: “L’Unione è profondamente preoccupata per i danni ai gasdotti Nord Stream 1 e 2 che hanno provocato perdite nelle acque internazionali del Mar Baltico“. E ancora: “Questi incidenti non sono una coincidenza e ci riguardano tutti“. La chiosa è netta: “Sosterremo qualsiasi indagine volta a ottenere piena chiarezza su ciò che è accaduto e perché, e adotteremo ulteriori misure per aumentare la nostra resilienza nella sicurezza energetica, qualsiasi interruzione deliberata delle infrastrutture energetiche europee sarebbe accolta da una risposta forte e compatta“.