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NOTIZIE BOMBA DA ISTAT: lavoratori dipendenti più ricchi degli imprenditori (evasori!?!)
Roma

NOTIZIE BOMBA DA ISTAT: lavoratori dipendenti più ricchi degli imprenditori (evasori!?!)

Poveri imprenditori!!! Secondo i dati Istat sarebbero i contribuenti più poveri con un misero reddito medio di € 18.170 contro i ricchi lavoratori dipendenti il cui reddito si aggira sui € 19.180.

E’ interessante scoprire tutti gli altri numeri forniti da Istat ieri:

i lavoratori dipendenti,pagano più tasse e costituiscono il 50,37% del totale dei contribuenti. l’82% dei dipendenti dichiara un’imposta netta di circa € 90,7 miliardi, circa il 61% del totale imposta netta dichiarata per un valore medio pro capite di € 5.300

Secondo L’Istat l’incidenza del 91% sull’imposta pagata deriva appunto dal lavoro dipendente, il 9% viene dai redditi delle pensioni,redditi di impresa , lavoro autonomo e fabbricati.

Questi dati rivelano un grosso paradosso , una logica inversa secondo cui addirittura gli imprenditori sono più poveri dei dipendenti. Ma non sarà forse per il fatto che i lavoratori dipendenti sono tassati sulla busta paga , mentre gli imprenditori su dichiarazioni di redditi totalmente fasulle?

Del resto il triste fenomeno dell’evasione fiscale permette loro di evadere in mille modi, mentre un dipendente non sfugge al fisco neanche per un euro, non potendo fornire dati fasulli.Neanche al 50% di contribuenti , ovvero colore che guadagnano meno di €15,000 annui (pensionati, precari) hanno grandi possibilità di evadere il fisco.

Secondo infatti i dati provenienti dal Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’economia il 90% delle dichiarazioni dei redditi è inferiore al € 35.000 annui e genera il 47% delle entrate fiscali dello Stato.

Secondo Istat inoltre i salari dei dipendenti pubblici sono fermi, quelli privati in leggero aumento (+1,8%).

mentre i prezzi continuano a salire fino al 5% in più rispetto al 2011., più velocemente dell’inflazione ufficiale del 3,3%questi dati riguardano però solo il 67,4% dei dipendenti regolarmente contrattualizzati, i restanti per arrivare al 100% sono retribuiti ancora meno.

Lo spread tra retribuzione e prezzi è salito all’1,9%, di logica il nostro potere d’acquisto è sceso del 2% annuo ancora prima di poter comprare, cosa mai accaduta dal1995.

Per finire con le “buone notizie” dal mese di Aprile aumenteranno le forniture di energia elettrica e gas del 5,8% e subiranno ulteriore rialzo a Maggio fino ad arrivare al 10% in più.logo istat

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