Npl, Credit Village premia Unicredit, Banca Ifis e Cerved
Npl, Credit Village premia Unicredit, Banca Ifis e Cerved
Economia

Npl, Credit Village premia Unicredit, Banca Ifis e Cerved

Credit Village
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Npl, Credit Village premia Unicredit, Banca Ifis e Cerved rispettivamente miglior Originator, Investor e Servicer del 2017.

Le premiazioni sono avvenute nell’ambito dell’Npl Investing & Collection Summit, il più importante evento italiano nel settore degli NPL, svoltosi a Milano il 13 Aprile 2018, presso la prestigiosa sede della Borsa di Milano, Palazzo Mezzanotte.

Credit Village 2018

I vincitori della prima edizione del Premio Osservatorio Credit Village NPL Market sono stati Unicredit quale miglior Originator del 2017, Banca Ifis è stata premiata come miglior Investitor 2017; mentre Cerved è stato insignito del premio al miglior Servicer.

Le premiazioni sono avvenute a seguito di rigide selezioni effettuate dagli analisti di Credit Village sulla base dei dati raccolti dall’Osservatorio Nazionale NPL Market, che ha il compito di monitorare in modo indipendente tutte le transazioni di crediti NPL avvenute in Italia, sotto la supervisione e il coordinamento dell’Amministratore Delegato Roberto Sergio.

“Con questo Premio abbiamo voluto dare un riconoscimento esclusivo a chi ha maggiormente contribuito al mercato NPL del 2017, facendo la differenza nell’attività di compravendita e gestione degli NPL durante tutto il 2017 stessi” ha affermato Gianpaolo Luzzi, Direttore editoriale di Credit Village Magazine, che prosegue: “La selezione è stata molto accurata. Abbiamo voluto valutare, per l’Originator, non solo il numero delle transazioni e il totale del GBV ceduto, ma anche la diversificazione delle asset class e l’eterogeneità della size dei portafogli dismessi. Per il miglior Investor, invece, oltre al volume e tipologie di portafogli acquistati, abbiamo considerato anche l’operatività sul mercato secondario e la diversificazione delle modalità di investimento. Mentre per i Servicer, oltre a tutto quanto riguarda i portafogli ricevuti in gestione, abbiamo premiato anche l’intensità nelle attività di M&A”.

E dopo le premiazioni, Jose Brena, Head of Group Distressed Asset Solutions di Unicredit ha confermato il Focus di Unicredit del 2017 sulla riduzione degli NPE, in linea con gli obiettivi strategici fissati nel Piano Transform 2019, ricordando le operazioni e le cessioni di assets e portafogli, per un importo complessivo superiore a Euro 20 mld, e l’impegno di UniCredit nella creazione di un mercato Italiano degli NPE sostenibile nel tempo e il più simile possibile a quanto presente in altre realtà europee, nell’interesse non solo per il sistema bancario italiano ma anche per la stessa economia italiana nel suo complesso.

Riccardo Sigaudo, Responsabile Origination di Banca IFIS, dichiara invece: “Siamo orgogliosi del riconoscimento di ‘Best Player in NPL Italian Market’ a conferma degli ottimi risultati di crescita, competenza e dinamicità dell’Area NPL di Banca IFIS – ha dichiarato – Nel 2017 la divisione NPL ha avuto una forte accelerazione su diversi fronti: 19 operazioni chiuse, 13 miliardi di euro di crediti gestiti corrispondenti a 1 milione e 500 mila posizioni, più di 700 persone tra collaboratori e reti territoriali dedicati al business dei NPL e progetti digitali innovativi. Questi sono solo alcuni dei numeri di successo dell’area e siamo sicuri che anche il 2018 sarà un anno di continua crescita, all’interno di un contesto italiano in grande fermento”.

Dopo la Premiazione a miglior Service, l’AD di Cerved Andrea Mignanelli ha dichiarato: “Abbiamo fondato Cerved Credit Management su due basi: indipendenza ed etica della performance. Sono contento di questo premio per i 1.000 colleghi attuali e per le centinaia che stanno per unirsi alla squadra. Guardando al futuro vogliamo continuare a migliorare la qualità dei nostri servizi, sfruttando al massimo il potenziale dei dati e integrando la gestione dei crediti e dei beni immobili”.

Cosa dobbiamo aspettarci dal mercato degli NPL nei prossimi anni?

Sicuramente lo stock di sofferenze in carico al sistema bancario si è ridotto, ma è anche vero che l’attenzione si sposta ora verso i crediti UTP-Unlikely To Pay, che hanno oramai raggiunto volumi in termini di NBV attualmente superiori a quelli dei Bad Loans.
E’ probabile che le banche si affretteranno a cedere ingenti volumi, approfittando ancora della finestra della Gacs.

Gli investitori stanno già studiando le potenzialità di questo nuovo business, mentre originator e servicer dovranno farsi trovare pronti da questa nuova sfida, adeguando le proprie strutture e ampliando le competenze.

Inoltre, per quanto alle M&A, negli ultimi due anni abbiamo assistito ad acquisizioni di quasi tutti i servicer indipendenti specializzati nella gestione di NPL, ma l’interesse si sposterà direttamente sulle piattaforme di gestione interne alle banche, come dimostrano le 3 operazioni di Carve Out concluse negli ultimi 6 mesi.

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