Nuova Zelanda: fotografo scopre creature strane in grotta
Nuova Zelanda: fotografo scopre creature strane in grotta
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Nuova Zelanda: fotografo scopre creature strane in grotta

Nuova Zelanda: fotografo scopre creature strane in grotta
Nuova Zelanda: fotografo scopre creature strane in grotta

Una scoperta quasi surreale. Ma è pura realtà. Uno spettacolo di creature bizzarre che un fotografo ha scoperto, per caso, in una grotta in Nuova Zelanda.

Chi di voi non ha mai desiderato di fare un viaggio in Nuova Zelanda? Terra lontana dove la natura regna incontaminata e primigenia. E’ una meta molto amata dai turisti, soprattutto da quando è stata girata la celebre saga de “Il Signore degli Anelli“. Ma al di là degli itinerari più battuti, non sono in molti a conoscere, invece, una zona naturale più defilata ma decisamente suggestiva e ricca di singolarità. Un’area quasi completamente ricoperta di grotte. Siamo nel distretto di Waitomo. Qui, il fotografo Shaun Jeffers si è avventurato all’interno di queste caverne per esplorarle e vedere che cosa avessero celassero al loro interno. Ed è stato letteralmente “rapito”. I motivo? Ora ve lo raccontiamo.

La scoperta del fotografo

Le grotte di Waitomo sono completamente ricoperte da ragnatele trasparenti che pendono dal soffitto. Nell’avventurarsi dentro queste cavità, Shaun e si è ritrovato come sotto un cielo stellato, ma nel cuore della terra.

Le luci, inoltre, creano magici riflessi, grazie all’acqua che scorre. L’effetto è quello di migliaia di luci al LED che ciondolano dal. Invece, si tratta di un fenomeno del tutto naturale. I protagonisti sono una sorta di vermi luminosi, un tipo speciale di moscerini che, al buio, diventano luminescenti. Il fenomeno in questione si chiama bioluminescenza ed è una reazione biochimica che accade sia agli adulti che alle larve.

Purtroppo Shaun, incredulo e desideroso di catturare questo spettacolo irripetibile, ha dovuto fare i conti con un problema tecnico. Dal momento in cui la qualità della luce era molto bassa, ha dovuto attendere molto tempo prima di poter scattare una foto che rendesse giustizia a quel miracolo della natura. Shaun, perciò, ha trascorso dalle 6 alle 8 ore, ogni giorno e nell’acqua fredda, in compagnia della sua macchina fotografica per poter scattare le immagini che qui vi proponiamo. Il progetto gli è costato un intero anno di lavoro.

Ma è stato uno sforzo che, visto il risultato finale, è valso la pena di compiere.

Le grotte di Waitomo

Le grotte di Waitomo si trovano in Nuova Zelanda, nell’Isola del Nord, e ospitano un fenomeno davvero straordinario. Queste cavità sono intensamente popolate da insetti bio-luminescenti che emettono luce nel buio, proprio come le lucciole. In inglese, vengono chiamati glow-worm. E sono in migliaia. Le piccole creature, nello specifico, emettono dei bagliori che variano dal verde al blu. Nel mondo, sono presenti soltanto in Nuova Zelanda.

Le grotte furono esplorate, per la prima volta, nel 1887 da una spedizione guidata dal capo Maori locale Tane Tinorau, e dal geometra inglese Fred Mace. I Maori conoscono da sempre l’esistenza delle grotte, ma non avevano mai tentato prima di raggiungerne la profondità. E l’unico modo in cui ci sono riusciti è stato a bordo di una zattera, unico mezzo che poteva galleggiare lungo il torrente che scorre all’interno delle grotte e che prosegue il proprio corso sottoterra.

In queste caverne, si possono incontrare anche interessanti e suggestive formazioni calcaree. Attraverso le successive esplorazioni, inoltre, è stato scoperto l’accesso superiore, che è l’ingresso attuale. Dal 1906, l’amministrazione della grotta è nelle mani del Governo della Nuova Zelanda.

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