×

Nuovi beni da conservare

Continuano ad aumentare i siti culturali e naturali patrimonio dell’Unesco e dell’umanità. Negli scorsi giorni a Parigi ne sono stati approvati altri 26, che hanno raggiunto quota 936. E l’Italia ancora una volta è stata uno dei paesi con il maggior numero di siti concorrenti. Infatti, abbiamo portato sul tavolo dell’Unesco ben 47 siti da proteggere, di cui soltanto due sono stati scelti. Innanzitutto i 111 insediamenti palafitticoli dell’arco alpino, che l’Italia condivide con la Francia, la Germania, la Svizzera, l’Austria e la Slovenia. Il secondo world heritage site è la rete di strutture che accomunano ben sette località che hanno avuto l’influenza del popolo longobardo e che vanno da nord a sud, comprendente 5 regioni.

L’Italia con questi altri due siti si conferma nuovamente come il paese con più patrimoni da preservare.
Per il resto, la lista delle novità all’interno del patrimonio dell’Unesco è stata completata dalla Germania, che oltre alle palafitte, condivise con l’Italia, ha proposto anche la Fabbrica Fagus di Alfeld, che si trova nella Bassa Sassonia e che venne edifica nel 1910 e le antiche foreste di faggi. Promossi anche meraviglie appartenenti al Giappone, con le isole Ogasawara. Medio Oriente e Africa completano le promozioni.
Quest’anno sicuramente una novità fondamentale è stata la schiacciante vittoria dei patrimoni storici su quelli naturali; soltanto 3 siti naturali, contro le 21 strutture storiche.


Contatti:

Scrivi un commento

300

Contatti:

Leggi anche