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Nuovi sintomi del Covid, vertigini e incubazione lunga: è una nuova variante?

Il National Health Service ha aggiornato la lista dei sintomi collegati all'infezione da Covid-19. I medici hanno lanciato l'allarme.

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Il National Health Service ha aggiornato la lista dei sintomi collegati all’infezione da Covid-19. I medici hanno lanciato l’allarme per le caratteristiche completamente diverse rispetto alle precedenti ondate.

Nuovi sintomi del Covid, vertigini e incubazione lunga: è una nuova variante?

I medici di famiglia stanno riscontrando nuovi sintomi nei pazienti Covid, come problemi gastrointestinali, vertigini e infezioni, anche nei soggetti vaccinati. Lo ha confermato Silvestro Scotti, segretario nazionale della Federazione nazionale dei medici di famiglia. “Nelle ultime settimane stiamo riscontrando caratteristiche un po’ diverse da quelle delle ondate precedenti. La febbre è sempre presente ma negli ultimi casi osservati è più alta e dura almeno un paio di giorni. Sembra che alcuni sintomi abbiano guadagnato intensità, come quelli gastrointestinali e il mal di testa” ha dichiarato.

Il National Health Service ha già aggiornato la lista ufficiale dei sintomi del Covid, ricordando che in alcuni casi sono molto simili a quelli delle altre malattie. Si parla di febbre, tosse, perdita dell’olfatto e del gusto, mancanza di respiro, forte stanchezza e forti dolori muscolari e ossei. Sono stati aggiunti anche mal di testa, mal di gola, naso chiuso o che cola, perdita di appetito, diarrea, malessere generale.

La variante Xe è meno aggressiva

La sottovariante Omicron 2 del Covid, secondo l’ultimo report dell’Oms, è dominante e sfiora il 94% dei casi. Desta preoccupazione anche la nuova variante Xe, classificata come una variante ricombinante di Omicron 1 e 2. “Non sembra più aggressiva, più mortale e più patogenetica” ha dichiarato Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova. L’Oms ha fatto sapere che le prime stime di questa mutazione suggeriscono che potrebbe essere il 10% più contagiosa di Omicron 2.

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