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Nuovo decreto Covid, no zone gialle a aprile ma possibili deroghe

Roma, 1 apr. (askanews) – Regioni arancioni o rosse fino al 30 aprile ma con la possibilità di allentare le misure laddove lo consentano l’andamento dell’epidemia e l’attuazione del piano vaccini.

E’ quanto prevede il nuovo decreto anti-Covid approvato dal Consiglio dei ministri e in vigore da dopo Pasqua: in sostanza, prorogate le misure previste dal precedente decreto ma con un’apertura nel caso di dati in miglioramento e qualche novità come la scuola in presenza, anche in zona rossa, fino alla prima media.

Restano vietati gli spostamenti in tutto il Paese, chiusi bar, ristoranti, cinema, teatri, palestre e piscine, niente visite a parenti e amici, ammesse in arancione all’interno dello stesso comune ma una sola volta al giorno e in un massimo di due persone.

C’è inoltre l’obbligo di vaccinarsi per tutto il personale che opera nella sanità, compresi i farmacisti, approvato lo scudo penale per i vaccinatori e lo stop alla possibilità per i governatori delle Regioni di emanare ordinanze sulla scuola in autonomia.

Inoltre, consentiti in presenza i concorsi pubblici con test antigenico negativo e prove in sedi decentrate a carattere regionale.

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