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Obbligo vaccinale, il governo italiano prende tempo e valuta gli effetti del super green pass

Il governo italiano non ha ancora preso una scelta sull'obbligo vaccinale e preferisce osservare gli effetti delle nuove restrizioni. 

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Dopo l’apertura all’obbligo vaccinale da parte della presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen, il governo italiano ha scelto di prendere tempo e osservare gli effetti delle nuove misure restrittive prima di valutare l’eventuale vaccino obbligatorio.

Obbligo vaccinale: cosa fa il governo italiano

Durante la conferenza stampa sull’emergenza Covid, la Von Der Leyen ha ammesso che due o tre anni fa non avrebbe mai pensato all’obbligatorietà dei vaccini contro un nuovo virus ma che ora, alla luce dei fatti degli ultimi due anni, la sua posizione è cambiata radicalmente.

Ha dunque invitato gli Stati Membri a discutere sull’ipotesi di rendere obbligatoria l’immunizzazione contro il Covid su modello di quanto accadrà già in Austria (e forse in Germania) da febbraio 2022.

Obbligo vaccinale, cosa fa il governo italiano: dal 15 dicembre scatta per alcune categorie

Uno scenario in cui l’Italia per il momento resta prudente. Se infatti da una parte l’esecutivo non esclude totalmente di introdurre in futuro l’obbligo vaccinale, dall’altra non ha dato segnali su possibili date. L’unica cosa certa è che dal 15 dicembre scatterà l’immunizzazione obbligatoria per alcune categorie professionali come i docenti, la polizia di Stato, i militari, gli amministrativi sanitari, il soccorso pubblico.

Ma sul coinvolgimento di tutta la popolazione, Palazzo Chigi temporeggia e preferisce osservare gli effetti che daranno l’introduzione del super green pass e delle prime zone gialle.

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