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Obbligo vaccinale over 50, un milione e mezzo a rischio multa

A un mese dall'introduzione dell'obbligo vaccinale per gli over 50 hanno deciso di vaccinarsi "solo" in  650mila

obbligo vaccinale over 50

Circa un milione e mezzo di over 50 non si è ancora vaccinato e non è nemmeno guarito dal Covid. Cosa si rischia per chi non rispetta l’obbligo vaccinale e non esibisce il Super Green Pass nel luogo di lavoro

Obbigo vaccinale e Super Green Pass al lavoro

Dal primo febbraio sono scattate multe e controlli per chi non si è ancora vaccinato contro il Covid e ha più di 50 anni.

L’obbligo di super green pass sul posto di lavoro, invece, scatta qualche giorno dopo. Dal 15 febbraio lavoratori con più di 50 anni di età dovranno avere il Green Pass rafforzato, pena assenza ingiustificata con sospensione dello stipendio. Salatissime le multe per chi vìola la regola e non solo per i lavoratori sprovvisti della certificazione verde rafforzata ma anche per il  datore di lavoro.

Il bilancio dei vaccinati a un mese dall’introduzione dell’obbligo vaccinale

Eppure il timore delle multe non è stato sufficiente a convincere ancora migliaia di ultra cinquantenni a vaccinarsi. Circa un milione e mezzo di ultracinquantenni non si è ancora vaccinato e non è nemmeno guarito ufficialmente dal Covid.  Un numero che di certo non si può definire trascurabile. A un mese dall’introduzione dell’obbligo vaccinale per gli over 50 hanno deciso di vaccinarsi “solo” in  650mila.

 

Con l’obbligo di Green Pass rafforzato per tutti gli ultracinquantenni che scatterà il prossimo 15 febbraio, si stima che saranno almeno 500mila persone non potranno più lavorare.

Le multe per chi non rispetta l’obbligo

Per chi  viola l’obbligo la multa  va dai 600 ai 1500 euro, che si può ripetere in caso di reiterazione e può arrivare fino a 3mila euro. In ogni caso coloro che non rispetteranno l’obbligo saranno sospesi senza stipendio e sostituiti temporaneamente.

I lavoratori over 50 sprovvisti di Super Green Pass infatti non potranno prestare la propria attività e saranno considerati assenti ingiustificati. La sospensione è senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del posto di lavoro. Per ora questa misura dovrebbe rimane in vigore fino al 15 giugno 2022. Per i datori di lavoro che non controllano sono previste sanzioni tra 400 e mille euro. Occorre precisare che il datore di lavoro non è obbligato a controllare la certificazione dei lavoratori che sono in smart working ma solo di quelli che accedono ai luoghi di lavoro. 

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