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Obbligo vaccinale per tutti i lavoratori da gennaio 2022: l’ipotesi del governo

Se l'indice di contagio non accennerà a diminuire, il governo potrebbe valutare l'introduzione dell'obbligo vaccinale per i lavoratori.

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Dopo l’invito di Ursula Von Der Leyen a valutare l’obbligo vaccinale, il governo italiano sta pensando di introdurlo per tutti i lavoratori a partire da gennaio. Già dal 15 dicembre vaccinarsi diventerà obbligatorio, oltre che per il personale sanitario e delle rsa per le quali lo è già, anche per forze dell’ordine e insegnanti: ma dal 2022 non si esclude che la norma venga estesa a tutti.

Obbligo vaccinale per i lavoratori da gennaio 2022

Se finora il presidente del Consiglio Mario Draghi non si era espresso riguardo la possibilità di imporre un obbligo generalizzato a tutta la popolazione, la crescita dei contagi e il timore di dover nuovamente chiudere alcune attività stanno facendo rapidamente cambiare la prospettiva. L’imposizione dell’obbligo, da disporre eventualmente con una legge e dunque previa votazione del Consiglio dei Ministri, dipenderà dall’andamento dell’indice di contagio.

Attualmente compreso tra 1,2 e 1,3, nel giro di qualche settimana potrebbe crescere ulteriormente (anche a causa delle riunioni in famiglia comportate dal Natale) con gravi conseguenze per il sistema sanitario.

Obbligo vaccinale per i lavoratori da gennaio 2022: l’ipotesi

Di qui l’idea di iniziare a varare l’obbligo non ancora per tutti i cittadini ma per i lavoratori. Si potrebbe usare l’articolo 279 del decreto legge 81/2008, ovvero il Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro, che prevede per i datori di lavoro l’obbligo di messa a disposizione dei vaccini per quei lavoratori che non sono già immuni.

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