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Perchè è importante smaltire un toner

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Sapere come e perchè smaltire i toner è davvero fondamentale per l'ambiente. Ecco tutto quello che c'è da sapere.

Perchè è importante smaltire un toner
Perchè è importante smaltire un toner

La nostra coscienza “umana” dovrebbe spingerci ad attuare scelte consapevoli e a mettere in pratica metodi e sistemi intelligenti per la salva guardia del nostro pianeta.
Non basta soltanto effettuare la raccolta differenziata per sentire di aver fatto il proprio dovere, in quanto ci sono numerosissimi altri accorgimenti da seguire per garantire il nostro benessere e quello delle future generazioni.
Una di queste è il corretto smaltimento dei toner.

Le particolarità di un toner

Partiamo chiarendo il concetto che un toner è una cartuccia che permette a diversi strumenti – quali ad esempio fax, stampanti, fotocopiatrici e così via – di stampare, riportando dunque su un supporto cartaceo la scrittura o le immagini che arrivano come input dal “cervello elettronico” di tali strumenti tecnologici.
All’interno del toner si trova una polvere finissima fatta di piccolissime particelle di resina, carbone e ossidi di ferro, a cui viene aggiunto un polimero la cui composizione varia in base al produttore. Proprio in base a come viene composto l’interno del toner, esso viene categorizzato dal CER (Codice Europeo Rifiuti) come rifiuto speciale pericoloso o non pericoloso. In entrambi i casi, trattandosi appunto di rifiuto speciale, esso una volta esausto (ossia quando si è consumata per l’uso tutta la polvere interna) non può essere gettato nè nei contenitori abitualmente usati per la raccolta differenziata (umido-secco-plastica-vetro) nè tanto meno portato nelle discariche comunali.

Perchè è importante smaltire un toner

Purtroppo, ancora oggi, non tutti sanno che smaltire un toner non solo è importante per la salvaguardia dell’ambiente e della nostra salute, ma che è anche obbligatorio. Il decreto legislativo 152/06 e 205/10 difatti, e successive modifiche, stabiliscono molto chiaramente come bisogna procedere, sancendo che chiunque sia in possesso di una partita iva e che debba smaltire un tale rifiuto – definito speciale – abbia l’obbligo di farlo nel modo corretto e che sia in possesso, di conseguenza, del documento che attesta che lo smaltimento sia avvenuto seguendo i criteri imposti dalla legge. Tale documento è definito Formulario Identificazione del Rifiuto (FIR).

Come va smaltito un toner

I toner esausti vanno riposti in appositi contenitori ecologici, chiamati Eco Box. Ogni azienda con partita iva ha l’obbligo di dotarsene e di ubicarli nelle prossimità della propria attività. Inoltre, i contenitori Eco Box vanno svuotati almeno una volta ogni 12 mesi. Nei casi in cui i toner venissero identificati come rifiuti speciali pericolosi, i contenitori per la raccolta degli stessi devono essere messi all’interno di appositi contenitori che però devono essere piazzati in spazi aziendali con accesso riservato. In questo ultimo caso la normativa chiaramente impone degli obblighi e delle procedure più rigide.
La gestione, poi, dei contenitori dei toner esausti deve essere affidata a delle aziende specializzate che si occupano dello smaltimento definitivo degli stessi. Per poter spostare i rifiuti speciali dall’azienda, come già accennato, l’azienda deve essere in possesso di un apposito registro sul quale verranno registrati tutti i trasferimenti del materiale, tramite un trasportatore qualificato. Sarà proprio quest’ultimo che si occupera di getire il FIR che è il formulario di identificazione del rifiuto, che certifica la reale avvenuta presa in carico dei prodotti.

La documentazione obbligatoria per lo smaltimento dei toner

Il formulario di identificazione del rifiuto è il documento principale che ogni azienda deve ottenere, dopo aver affidato ad un operatore qualificato ed autorizzato, lo smaltimento dei propri toner. Questo formulario è fatto di 4 copie: una copia – la prima – resta all’azienda produttrice del rifiuto, la seconda copia resta all’operatore che gestisce l’impianto di recupero o smaltimento, la terza copia la trattiene il trasportatore da quando preleva il materiale a quando lo conferisce all’impianto autorizzato per lo smaltimento, la quarta copia deve tornare al produttore del rifiuto entro 90gg che dovrà poi conservarla per almeno 5 anni.
Per chi non ottempera a questo obbligo di legge, sono previste delle sanzioni amministrative di carattere pecuniario che possono raggiungere anche implicazioni penali nel caso di rifiuti speciali pericolosi. Bisogna, inoltre, ricordare che la stessa responsabilità la si ha anche in caso di toner provenienti da noleggi di attrezzature o da attrezzature in comodato d’uso.

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