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Chitarre elettriche: i modelli, i costi e le promozioni del momento

Di chitarre elettriche ne esistono di molteplici modelli, ognuno con le sue peculiarità estetiche e sonore.

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Di seguito vediamo l’importanza che la chitarra elettrica ha avuto per alcuni generi musicali, quali siano i modelli più rinomati e le offerte migliori presenti in rete.

Chitarre elettriche

Le chitarre elettriche rappresentano la naturale evoluzione dei più classici modelli in legno. Nate inizialmente per ovviare alla ridotta amplificazione di questi ultimi durante i concerti, con il tempo sono diventate un vero e proprio simbolo nel mondo musicale. Alla nascita, il suono caratteristico di questi strumenti ha permesso loro di adattarsi a molteplici situazioni e generi musicali, a cominciare da black music, jazz e blues.

In molti casi la transizione al modello elettrico ha apportato in questi contesti importantissime evoluzioni sonore. Se nel jazz era finalmente possibile far dialogare a volumi simili gli strumenti solisti, è con il blues più ruvido che le chitarre elettriche acquistano la loro popolarità.

Il passaggio all’elettrico proprio in questo genere ha rappresentato una svolta impressionante. La chitarra elettrica è diventata rapidamente il banco di prova privilegiato per tutte le sperimentazioni sonore di questi musicisti, anche per coloro i quali avessero cominciato la loro carriera in acustico.

Nell’arco temporale che va dalle stravaganti e inedite sferzate di Muddy Waters all’adrenalinico e iconico incedere di Chuck Berry, a far da padrone nelle registrazioni sono sempre loro, le chitarre. Una volta giunta a piena maturazione la consapevolezza tecnica dello strumento, a cavallo degli anni ’50, ad elevarlo come simbolo collettivo ci penserà la neonata cultura rock. Con l’apertura netta del blues ai musicisti bianchi e con la nascita del rock n’ roll, le chitarre elettriche sono l’immagine perfetta per sintetizzare questa controcultura giovanile e ribelle.

Nonostante il passare degli anni e le evoluzioni tecnologiche e sonore, l’immagine della chitarra elettrica basta da sola a portare alla mente suoni, immagini e attitudini che hanno fatto la storia.

Chitarre elettriche, i modelli

I primi modelli di chitarre elettriche erano noti come modelli semiacustici. In questi modelli la cassa di risonanza era ancora compresente all’amplificazione, conferendo allo strumento un tono molto morbido, adatto ancora oggi, soprattutto per il jazz. I suoni più distorti soffrivano però del cosiddetto feedback, dovuto al conflitto tra le frequenze della cassa armonica e quelle dell’amplificatore. Le evoluzioni successive si concentrarono soprattutto su quest’aspetto, con la nascita dei primi modelli solid body. Queste nuove chitarre senza cassa di risonanza dotate di due o tre pickup si sono rapidamente imposte sul mercato, permettendo di ottenere un suono nel canale distorto privo di inconvenienti tecnici.

Vediamo ora alcuni tra i più famosi e iconici modelli solid body di chitarre elettriche:

  • Fender Telecaster: la Telecaster è una delle chitarre più longeve di casa Fender. Dotata di pickup single coil dall’irresistibile fascino vintage, la Tele ha praticamente creato da sola quel suono grezzo squisitamente bluesy che, insieme alla sorella Stratocaster, ha fatto la fortuna di chitarristi come Keith Richards, Buddy Guy e Steve Ray Vaugan.
  • Gibson Les Paul: sul versante Gibson l’arcinota Les Paul fa a gara con la precedente Fender per il ruolo di chitarra per antonomasia. Dotata di due pickup humbucker che garantiscono una migliore solidità nei distorti, Gibson Les Paul è stata parte integrante nei dischi dei maggiori alfieri dell’hard rock, dai Led Zeppelin ai Guns ‘n roses.
  • PRS SE: le chitarre Paul Reed Smith SE sono delle chitarre di poche pretese, che tuttavia offrono una buona gamma sonora per il loro prezzo, in pieno stile PRS. Le PRS sono chitarre che vengono ingiustamente poco considerate, nonostante il loro suono equilibrato e corposo; endorser di PRS sono, tra gli altri, artisti come Carlos Santana e John Mayer.
  • Jackson King V: Sul versante più metal casa Jackson è sicuramente garanzia di qualità. Dotata di una enorme spinta sui distorti, sustain praticamente infinito e 24 tasti Jumbo, Jackson King V farà facilmente la felicità di chiunque abbia bisogno di suonare a livelli inverosimili di distorsione. Senza contare che è stata per molto tempo chitarra prediletta di Dave Mustaine dei Megadeth e di Jeff Hannemann dgli Slayer.
  • Ibanez: Tutta la linea di chitarre Ibanez si può riassumere in una sola parola, ossia versatilità. Le chitarre di questa marca, sebbene meno iconiche a livello di sound, sono facilmente adattabili a qualsiasi genere, tanto che per gli stessi modelli è possibile vedere contemporaneamente apprezzamenti da parte di musicisti jazz (George Benson) prog-psych (Jerry Garcia dei celeberrimi Grateful Dead) e persino hard ‘n heavy (Steve Vai, Joe Satriani)

Chitarre elettriche su Amazon

Su Amazon sono presenti una grande varietà di modelli di chitarre. Di seguito vi presentiamo le migliori e le più apprezzate dagli utenti. Al click delle seguenti immagini è possibile prendere visione del prodotto e della gamma di articoli ad essa associata.

  • Rocktile Banger’s Pack: Rocktile offre a prezzi stracciati molti starter kit per neofiti compresi di amplificatore, cavetteria, tracolla, case per lo strumento e addirittura una leva del tremolo da inserire al ponte della chitarra. Seppure il suono non sia eccelso, come ovvio vista la fascia di prezzo, avrete per le mani un prodotto oltremodo compatto, comodo e funzionale per chi è alle prime armi.
  • RockJam RJEG01 Starter Kit: anche RockJam presenta delle ottime offerte per quanto riguarda gli starter pack. L’amplificatore presente in questo kit strizza maggiormente l’occhio ai suoni distorti vista la presenza del canale di overdrive ed è l’alternativa perfetta se cercate un prodotto già di per se concepito per i suoni duri.
  • Ibanez Rg350dxz: come già detto poco fa, Ibanez si presta a gusti e sonorità molto diversi tra loro. Questo modello, della stessa serie utilizzata in passato da Steve Vai, offre la consueta versatilità di casa Ibanez racchiusa in una chitarra di fascia media completa di tutto. Per quanto non sia molto raccomandabile ai neofiti vista la presenza del ponte mobile, rappresenta sicuramente quel salto di qualità di cui un chitarrista intermedio potrebbe avere bisogno.

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