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Olaf Scholz: “Sanzioni occidentali immediate se la Russia invaderà l’Ucraina”

La linea "aggressiva" del Cancelliere tedesco sulla crisi Mosca-Kiev, ha detto Olaf Scholz: “Sanzioni occidentali immediate se la Russia invaderà l’Ucraina”

Olaf Scholz

Nel suo annuncio al Bundesrat Olaf Scholz è stato perentorio come solo i tipi “chiacchierati” psanno esserlo: “Sanzioni occidentali immediate se la Russia invaderà l’Ucraina”. Il cancelliere tedesco è dunque pronto ad un tour diplomatico fra Kiev e Mosca che per lui ed il suo paese è anche un esame.

Perché? Non certo perché Scholz è “nuovo del mestiere” in quanto ad incarico, ma per una faccenda più delicata

Olaf Scholz e le sanzioni occidentali a Mosca: i viaggi del cancelliere e il sospetto che quella determinazione sia un bluff

Il dato è che dopo le sudate di Emmanuel Macron che ha un’elezione in ballo e vuole accreditarsi come statista di rango e le telefonate a vuoto fra Blinken e Lavorv l’Europa si gioca la carta Olaf Scholz.

E se sarà la matta per tenere in piedi il dialogo sulla crisi ucraina o la prova provata che sulla crisi l’Europa è divisa lo si saprà solo mercoledì 16 febbraio. Lunedì 14 Scholz, che è reduce da Washington, volerà a Kiev da Volodymyr Zelensky, poi martedì sarà “gasatissimo” a Mosca da Vladimir Putin

Le parole del Cancelliere: “Dobbiamo prevenire una guerra in Europa e inviare un chiaro messaggio alla Russia”

Ha detto Scholz: “È nostro compito assicurarci di prevenire una guerra in Europa, inviando un chiaro messaggio alla Russia che qualsiasi aggressione militare avrebbe conseguenze che sarebbero molto alte per la Russia”. Bello, bello tutto, ma sull’azione di governo di Scholz grava la pecca del rifiuto del Governo tedesco di fornire armi letali all’Ucraina e quello ancor più delicato di non aver mai precisato che tipo di sanzioni Berlino applicherebbe a Mosca se Mosca varcasse il confine ucraino in armi. 

Una linea di governo “chiacchierata” per la questione North Stream 2 

Nel club Ue Scholz è “chiacchierato” per ovvi motivi: la determinazione di Berlino ad opporsi a Mosca è da sempre considerata “annacquata”, anzi “gasata” dall’interesse economico tedesco nel progetto del gasdotto North Stream 2. Ed al cancelliere lo ha ricordato un brutale ambasciatore ucraino a Berlino, che ha parlato di “ipocrisia tedesca”. E ancora, in tweet: “Nessuna arma per l’autodifesa dell’Ucraina contro l’invasione militare russa ma 366 milioni di euro di esportazioni tedesche di beni a duplice uso verso la Russia nel solo 2020 che possono essere destinati ad aumentare la produzione di armi. Indipendentemente dalle sanzioni Ue”.

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