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Olimpiadi, pugno al cavallo che non salta. Kim Raisner squalificata

Il cavallo non salta durante la gara: l'allenatrice tedesca lo colpisce con un pugno suscitando le ire dei telespettatori delle Olimpiadi

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Non proprio una pagina esaltante quella che ha visto protagonista l’allenatrice tedesca di Pentathlon che durante la gara di Annika Schleu alle Olimpiadi di Tokio avrebbe colpito con un pugno il cavallo che si rifiutava di saltare gli ostacoli 

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Nonostante la mancanza del pubblico sugli spalti e tutte le ristrettezze determinate dalla pandemia, le Olimpiadi di Tokio hanno comunque regalato grandi emozioni ed esaltanti momenti di sport nella sua più pura manifestazione.

Non si può proprio dire lo stesso per la prestazione della pentatleta tedesca Annika Schleu. Vincitrice della  medaglia d’oro della staffetta ai Mondiali 2012 e ai Mondiali 2017,  dopo il piazzamento al  4° posto nelle Olimpiadi del 2016, era considerata la favorita per la conquista della medaglia d’oro nella sua disciplina alle Olimpiadi di Tokio.

Prima di descrivere quanto accaduto, è necessaria una premessa. Nel Penthatlon moderno, gli atleti non gareggiano con il cavallo con il quale sono soliti allenarsi ma con uno che gli viene assegnato dall’organizzazione appena venti minuti prima della gara. 

Un tempo ovviamente non sufficiente a stabilire una salda intesa e fiducia tra i due nel caso il cavallo si trovi in una giornata “storta”.

Ed era proprio una giornata no quella per Saint Boy, il cavallo capitato ad Annika nella gara femminile di venerdì cha avrebbe potuto portarla sul podio.

Il cavallo fin da subito è apparso a disagio nel contesto della gara e nonostante i ripetuti tentativi della Schley,  non le ha permesso di terminare la gara rifiutandosi sostanzialmente di collaborare.

Olimpiadi, il cavallo non salta: pugno dell’allenatrice

Durante i disperati tentativi della fantina tedesca, l‘allenatrice Kim Raisner, avrebbe colpito con un pugno il cavallo, Inoltre, secondo quanto riportano molti media e telespettatori inferociti sui social, avrebbe invitato la sua atleta a a frustare “correttamente” il cavallo che si rifiutava di saltare gli ostacoli.

Non un colpo particolarmente violento ma ovviamente scorretto e che ha indignato tutti.

Olimpiadi, pugno al cavallo che non salta: squalificata

Una scena non edificante che ovviamente non è passata inosservata non solo ai telespettatori che hanno riversato il proprio sdegno sui social ma anche dall’Unione internazionale di pentathlon moderno (Uipm) che l’ha squalificata.

In una nota si legge che  “sua azione è stata ritenuta una violazione delle Regole di gara Uipm che si applicano a tutte le competizioni riconosciute di Pentathlon moderno, compresi i Giochi Olimpici“.

Per questo motivo, su decisione del Comitato Olimpico tedesco, l’allenatrice non era presente  allo stadio nella gara degli uomini di sabato.

Una nota stonata in queste Olimpiadi insieme ad un altro allontanamento – sempre all’interno della delegazione tedesca –  del direttore sportivo della squadra di ciclismo Patrick Moster,  rimandato a casa dopo un commento razzista durante la cronometro su strada maschile.

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