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Olio motore, quando cambiarlo e come controllare il livello sulla propria auto?

Quando e come cambiare l'olio motore e il filtro dell'olio sulla propria auto? Una piccola guida su una delle più basilari operazioni di manutenzione.

olio motore

Nonostante l’evoluzione tecnologica degli ultimi decenni, cambiare l’olio motore e il filtro dell’olio della propria automobile rimane una delle più basilari operazioni di manutenzione, effettuabile anche da chi non è pratico di meccanica. Per poter procedere con la manovra però, è necessario conoscere una serie di informazioni fondamentali, facilmente reperibili sul libretto d’istruzioni del veicolo su cui si sta per andare a mettere le mani.

Olio motore, quando cambiarlo?

Se un tempo esistevano delle scadenze più o meno fisse su tutti i veicoli per sostituire l’olio motore, oggi le caratteristiche di ciascun’automobile fanno sì che la domanda “quanto cambiare l’olio motore?” non sia più di così facile risposta. Lo sviluppo tecnologico delle case automobilistiche e il miglioramento della qualità dei vari oli motore hanno infatti permesso di passare da un cambio dell’olio ogni 10/15 mila chilometri fino a uno ogni 30 mila chilometri circa.

Non si tratta ovviamente di misure valide per tutti i tipi ai autoveicoli: la scadenza dei 10mila chilometri rimane infatti per quei motori che hanno più di dieci anni di anzianità, mentre un cambio d’olio ogni 15 mila chilometri è consigliabile per i classici motori a benzina. Per i motori diesel invece la sostituzione dell’olio può essere effettuata ogni 25/30 mila chilometri, mentre se si utilizza poco l’automobile può essere utile usare una scadenza temporale e provvedere a sostituire l’olio una volta all’anno.

In ogni caso l’intervallo corretto per cambiare l’olio motore è contenuto all’interno del libretto di uso e manutezione del proprio veicolo, assieme anche al tipo di olio da utilizzare. È bene inoltre ricordare che sostituire l’olio lubrificante con regolarità e mantenerlo sempre fresco consente di migliorare la durata di tutte le componenti del motore.

Olio motore, come controllare il livello?

Nelle automobili più moderne è presente una spia che avvisa il conducente in merito a un’eventuale carenza d’olio, ma proprio perché ogni automobile è diversa e ognuna ha un proprio limite di percorrenza è bene non arrivare al limite delll’accensione della spia e nemmeno basarsi esclusivamente sul chilometraggio per sapere quando effettuare la sostituzione dell’olio. In questo caso è pertanto buona cosa saper effettuare un controllo manuale tramite l’apposita asticella (o stecca) presente nel vano motore.

Si tratta di un’operazione estremamente facile che però è assolutamente necessario effettuare a motore freddo, al fine di evitare che la pressione presente nella coppa porti l’olio a un livello superiore rispetto a quello effettivamente contenuto, traendo così in inganno l’automobilista.

Dopo aver recuperato uno straccio o della carta assorbente bisognerà dunque aprire il cofano motore e individuare l’asticella dell’olio. Una volta estratta e pulita alla sua estremità, si potranno notare due indicatori che indicano il livello minimo e il livello massimo di olio presente nella coppa. A questo punto l’asticella verrà infilata nel tubicino da cui è stata precedentemente estratta, per poi essere tirata fuori di nuovo così da poter verificare l’effettivo livello dell’olio motore. Per un corretto funzionamento del veicolo, il livello ideale di olio presente nel motore dovrebbe essere di 3/4 rispetto al valore massimo.

Olio motore, posso cambiarlo da solo?

Effettuare il cambio dell’olio motore in autonomia non è un’operazione complessa, ma è solitamente sconsigliato poiché richiede comunque un minimo di esperienza e di attrezzatura specifica. Nel caso si preferisca sostituire l’olio da soli è bene però farlo in un ambiente controllato come può essere presso un distributore di benzina, dove sarà possibile all’occorrenza usufruire di un ponte sollevatore nonché smaltire adeguatamente l’olio esausto come previsto dalle indicazioni del CONOU: il Consorzio Nazionale per la raccolta ed il trattamento degli oli minerali usati.

Altra accortezza per coloro che sostituiscono l’olio dopo molti chilometri percorsi è infine quella di controllare l’eventuale presenza nel vano motore delle cosiddette “morchie”, vale a dire i residui gelatinosi dell’olio che se non eliminati possono andare a ostruire i condotti del motore. In questo caso è bene effettuare un lavaggio interno del motore utilizzando degli additivi e soprattutto sostituire l’olio con maggiore regolarità seguendo le indicazioni della casa costruttrice dell’automobile.

Olio motore, la sostituzione del filtro

Un prezioso consiglio per chi si appresta a sostituire l’olio lubrificante e quello di cambiare in concomitanza anche il filtro dell’olio, poiché al suo interno sono raccolte tutte le impurità solide e le particelle derivate dalla combustione del motore. Si consiglia in questo caso di affidarsi sempre a filtri di qualità, dato che molti filtri economici sono purtropppo realizzati con materiali scadenti che possono influire sulla corretta pressione dell’olio nel motore e causare l’accesione della spia dell’olio durante la percorrenza.

La più diffusa tipologia di filtro dell’olio è quella meccanica, nella quale viene utilizzata una carta speciale per pulire l’olio. Esistono però altri tipi di filtro come quello gravitazionale, quello centrifugo e quello magnetico, i quali in base alla struttura possono dividersi non smontabili o non smontabili.

A livello strutturale, l’elemento filtrante è racchiuso all’interno di una carcassa provvista di due diverse valvole: quella di sfogo e quella di ritorno. La valvola di sfogo ha il compito di consentire il passaggio dell’olio verso il motore senza tuttavia pulirlo. La funzione della valvola di ritorno invece è quella di impedire la penetrazione dell’olio all’interno del basamento del motore.

La durata di vita di un filtro dell’olio può venire ridotta se in presenza di condizioni come avviamenti e spegnimenti a motore freddo, funzionamento prolungato del motore al minimo, utilizzo di carburante di scarsa qualità e alto contenuto di polvere nell’aria.

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