Omicidio 19enne pakistana: indagato il padre
Omicidio 19enne pakistana: indagato il padre
Cronaca

Omicidio 19enne pakistana: indagato il padre

omicidio

Giallo sull'omicidio della 19enne Azra Riaz, trovata morta su una strada nei pressi di Macerata. Arrestato il padre, accusato di violenze domestiche.

E’ giallo sulla morte di Azra Riaz, ragazza pakistana trovata morta su una strada provinciale di Trodica di Morrovalle, in provincia di Macerata, la sera di sabato 24 febbraio 2018. E’ stato arrestato il padre, Muhammad Riaz, già accusato per violenze domestiche.

Giallo

L’ennesimo incubo ha turbato il sonno degli abitanti di Macerata. Prima il giallo su Pamela, poi la sparatoria nel centro della città e gli scontri tra neo-fascisti e centri sociali, adesso questo. Dopo che il corpo di Azra Riaz, 19enne di origine pakistana, era stato trovato senza vita lungo la Sp 485 a Trodica di Morrovalle, i carabinieri avevano inizialmente pensato a un incidente stradale. Dopo i rilievi, però, le forze dell’ordine hanno arrestato il padre di Azra per omicidio preterintenzionale. E’ stata infatti dimostrata la sua presenza sul posto quando la figlia è morta. A rafforzare le accuse è stata la scoperta, sul cadavere, di segni di percosse, mentre il medico legale (Roberto Scendoni) non ha rinvenuto traumi compatibili con l’investimento.

Si attendono i risultati dell’autopsia per disporre di dati certi e chiarire le cause del decesso. Il magistrato che sta indagando sulla vicenda, inoltre, ha ricordato che la ragazza avrebbe dovuto essere ascoltata nei prossimi giorni in un procedimento penale aperto dai carabinieri di Recanati.

Precedenti

Azra viveva a Recanati con il padre, mentre i tre fratelli più piccoli (due maschi e una femmina) sono attualmente ospitati in una comunità. I figli minori erano stati portati via dal genitore dopo che quest’ultimo era stato incolpato di maltrattamenti domestici a danni degli stessi. La madre della giovane vittima, invece, è rimasta in Pakistan.

Il 43enne Muhammad Riaz, assistito dall’avvocato Francesco Giorgio Laganà, si trova in Italia da diversi anni e ha sempre lavorato come muratore. Ha affermato che all’ora del sinistro si trovava in macchina con la figlia, la quale avrebbe voluto scendere dalla vettura. Per farla risalire, l’uomo avrebbe fatto retromarcia, ma in quell’attimo Azra sarebbe stata centrata da un automobilista. Nonostante abbia dichiarato più volte di essere innocente e abbia respinto ogni accusa, la polizia lo ha arrestato e rinchiuso nel carcere di Montacuto ad Ancona. Tuttavia, non si esclude la colpevolezza per omicidio colposo di un 52enne di Montecosaro, conducente dell’auto Ford C-Max che potrebbe aver investito la ragazza. L’uomo ha dichiarato di avere superato il corpo esanime della ragazza, ma di non averlo travolto.

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