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Omicidio a Ercolano, chi erano i giovani uccisi perché scambiati per dei ladri

La comunità di Ercolano piange i due ragazzi vittima di omicidio. Tullio vendeva i fiori ed era appassionato di tennis, Giuseppe era un salutista.

giovani uccisi ad ercolano

Parenti ed amici ricordano Tullio e Giuseppe, i due ragazzi uccisi ad Ercolano, in provincia di Napoli. Tutti li ricordavano come dei ragazzi solari e per bene.

Omicidio ad Ercolano: le dinamiche dell’accaduto

Nella notte tra giovedì e venerdì 29 ottobre si è consumato un duplice omicidio: le vittime sono Tullio Pagliaro e Giuseppe Fusella, rispettivamente di 27 e 26 anni.

I fatti sono avvenuti in via Marsiglia, nella zona di San Vito ad Ercolano, in provincia di Napoli.

Le dinamiche dell’accaduto non sono ancora del tutto chiare, ma i Carabinieri della compagnia di Torre del Greco insieme ai colleghi del Nucleo investigativo di Torre Annunziata – incaricati dell’indagine – pensano che i due ragazzi potrebbero essere stati scambiati per dei ladri e di conseguenza uccisi.

Omicidio ad Ercolano: chi era Tullio Pagliaro

Mentre è ancora da chiarire il movente dell’omicidio, invece, è ben nota l’identità delle due vittime: Tullio vendeva i fiori al mercato della città, mentre Giuseppe studiava Scienze motorie ed era un salutista. Tullio era inoltre un appassionato di tennis, come racconta il suo amico ed istruttore Emiliano Mallone, del tennis club Velotti dei Portici:

«È venuto qui per la prima volta quando aveva sei anni. Eravamo la sua seconda famiglia. Lo conoscevano tutti, anche i bambini, per la sua generosità, la sua disponibilità, la sua allegria. Di una cosa siamo tutti assolutamente sicuri: Tullio era un ragazzo perbene, non avrebbe mai fatto del male neppure a una mosca, figuriamoci entrare in casa altrui… No, quell’uomo ha fatto una cosa orribile. Per noi oggi è un giorno di lutto».

Omicidio ad Ercolano: chi era Giuseppe Fusella

Giuseppe invece era un ragazzo che amava la vita ed il suo corpo, adorava mangiare bene e allenarsi per rimanere in forma. Scosso per il lutto, anche il suo amico e body art Gianluca Giordano racconta del loro rapporto intrapreso nella palestra Active Fitness di Portici:

«Veniva spesso qui ad allenarsi, l’ ultima volta che l’ho visto è stata mercoledì. Non ci sappiamo spiegare perché sia accaduto. La prima cosa che mi è venuta in mente è che un ragazzo come lui, lasciato andare la sera, ti fa stare tranquillo. Non fumava né beveva… La perla dei ragazzi, un salutista. Il figlio che tutti i padri vorrebbero».

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