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Omicidio Aldo Naro, Corte d’appello di Palermo conferma le condanne per rissa aggravata

La Corte d'appello di Palermo ha confermato le tre condanne per rissa aggravate relative all'omicidio del medico di Caltanissetta Aldo Naro.

Omicidio

La Corte d’appello di Palermo si è espressa in merito al caso di Aldo Naro, confermando le condanne per rissa aggravata precedentemente stabilite nei confronti degli imputati.

Omicidio Aldo Naro, Corte d’appello di Palermo conferma le condanne per rissa aggravata

Nel corso della notte tra il 13 e il 14 febbraio 2015, un giovane medico di Caltanissetta, Aldo Naro, è stato massacrato di botte e brutalmente ucciso in una discoteca situata in provincia di Palermo.

In merito alla vicenda, si è recentemente espressa la Corte d’appello di Palermo che ha deciso di confermare le condanne per rissa aggravata già decretate. In questo contesto, quindi, Giovanni Colombo, Pietro Covello e Mariano Russo sono stati condannati a scontare due anni di reclusione per l’omicidio del medico.

Francesco Meschisi, invece, è stato assolto.

In seguito alla sentenza pronunciata dalla Corte d’appello di Palermo, i genitori del giovane Aldo Naro tragicamente ucciso a Palermo hanno dichiarato: “Siamo molto soddisfatti dell’esito di questo grado di giudizio. Si tratta di un altro tassello utile alla ricostruzione di quanto avvenuto la notte di San Valentino del 2015. Adesso siamo fiduciosi riguardo agli sviluppi successivi alle indagini preliminari – e hanno aggiunto –. Continuiamo a sperare che la giustizia possa trionfare.

Andremo ancora avanti con caparbietà fino a quando tutti gli assassini di nostro figlio non saranno condannati”.

Per quanto riguarda, poi, le indagini a carico dei tre buttafuori della discoteca – Gabriele Citarella, Francesco Troia e Pietro Covello – accusati di omicidio in concorso appaiono in via di risoluzione.

Omicidio Aldo Naro, prime indagini e autopsia

Aldo Naro si trovava in discoteca per partecipare a una festa di carnevale insieme a un gruppo di amici.

In questa circostanza, l’improvvisa scomparsa di alcuni costumi aveva fatto nascere una discussione che è poi rapidamente degenerata in una violenta rissa. La colluttazione, infine, si è conclusa con la morte del medico di Caltanissetta.

Al momento, l’unico soggetto presente nella notte di San Valentino del 2015 che è stato accusato e condannato per omicidio è Andrea Balsano, minorenne all’epoca dei fatti. Il ragazzo, infatti, confesso di aver infierito su Aldo Naro, dandogli un calcio alla tempia mentre il medico era già riverso a terra.

I risultati dell’autopsia condotta sui resti di Aldo Naro, poi, hanno dimostrato che il decesso è sopraggiunto soltanto dopo un lungo e violento pestaggio.

Omicidio Aldo Naro, la causa del decesso: il pestaggio

In un primo momento, poco dopo l’omicidio, era stato dichiarato che il decesso fosse sopraggiunto in seguito a un’emorragia cerebrale indotta dal calcio alla tempia sferrato da Andrea Balsano. Da un secondo accertamento, tuttavia, è stato osservato che la prima diagnosi fosse errata.

Una nuova Tac, infatti, aveva dimostrato la presenza della rottura del setto nasale che aveva provocato un coagulo di sangue nei polmoni.

La causa della morte di Aldo Naro, quindi, è da attribuire al lungo pestaggio che ha indotto un arresto cardiocircolatorio.

A questo proposito, i genitori del medico di Caltanissetta hanno ribadito: “Assurdo che siano passati sei anni da quel giorno e soprattutto è assurdo che abbiamo dovuto vivere un’esperienza atroce come quella della riesumazione del cadavere di nostro figlio per arrivare fino a qui. Non abbiamo mai perso la fiducia nella giustizia”.

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