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Omicidio Ciatti: papà, ‘spero in condanna seria in Spagna, Niccolò attende giustizia da 5 anni’

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Roma, 20 mag. (Adnkronos) – “Mio figlio aspetta giustizia da 5 anni, il ceceno sarà processato in Spagna, mi auguro che ci sarà una condanna giusta per gli assassini di Niccolò”. Lo afferma all’Adnkronos Luigi Ciatti, il padre del 21enne di Scandicci pestato a morte la notte tra l'11 e il 12 agosto del 2017 in una discoteca di Lloret de Mar, in Spagna, dove si trovava in vacanza con un gruppo di amici.

Ieri la Cassazione ha annullato la scarcerazione di Rassoul Bissoultanov, estradato dalla Germania in Italia e scarcerato lo scorso 22 dicembre dai giudici della Corte d’Assise di Roma. Il ceceno nel frattempo però è tornato in Spagna dove per lo stesso caso era già stato aperto un processo e la sentenza è attesa nelle prossime settimane. “Siamo rimasti veramente perplessi da quella decisione a suo tempo e ora quanto deciso dalla Cassazione dimostra che quanto fatto dalla Procura di Roma e dai nostri legali era stato fatto correttamente”.

Per la morte di Niccolò Ciatti è in corso anche il processo Roma, che andrà avanti comunque, anche in assenza dell’imputato. “La scarcerazione di Bissoultanov ci ha lasciati di stucco – spiega il padre di Niccolò – La stessa Corte ha riconosciuto la completa giurisdizione italiana sul caso e ora ci viene detto che il ceceno doveva restare in carcere in Italia”. “Bissoultanov ora dice che si è trattato di un incidente ma il video dell’aggressione a Niccolò parla da solo, mi auguro che in Spagna ci sia una condanna seria”.

Per il difensore della famiglia Ciatti, l’avvocato Agnese Usai, la decisione della Cassazione “conferma che l’imputato doveva essere detenuto in Italia”. Di diverso avviso il difensore del ceceno, l’avvocato Francesco Gianzi, secondo cui la decisione degli ‘ermellini’ “non cambia nulla. Faremo comunque ricorso in sede europea” annuncia.

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