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Omicidio Laura Ziliani, la terza figlia: “Ho sperato che le accuse fossero false, ora provo rabbia”

Lucia, la terza figlia di Laura Ziliani, prova una grande rabbia e ha sperato che le accuse nei confronti delle sorelle non fossero vere.

Laura Ziliani

Lucia, la terza figlia di Laura Ziliani, prova una grande rabbia e ha sperato che le accuse nei confronti delle sorelle non fossero vere. Lo ha confessato agli amici più stretti, dopo l’arresto delle due sorelle e del fidanzato della maggiore.

Omicidio Laura Ziliani, la terza figlia: “Sono molto turbata”

Lucia Zani, terza figlia di Laura Ziliani, si è confidata con gli amici più stretti dopo le accuse alle sue due sorelle, Silvia e Paola, e al fidanzato della maggiore, Mirto Milani. I tre si trovano in carcere con l’accusa di omicidio volontario e occultamento di cadavere. “Sono molto turbata da tutto quanto è accaduto. Devo fare i conti, oltre che con la morte della mamma, con l’accusa alle mie sorelle.

Ho sperato fino all’ultimo che non fosse così. Adesso provo tanta rabbia” ha dichiarato Lucia, come riportato dal quotidiano Il Giorno.

Omicidio Laura Ziliani, la terza figlia: i rapporti con le sorelle

Lucia aveva già fornito molti dettagli precisi sui rapporti familiari tesi. La ragazza aveva ribadito che la madre manteneva le due sorelle, una delle quali “licenziata per ben tre volte“. Tutte e due avrebbero “trattato male la mamma, si arrabbiavano spesso con lei, perché dicevano che lei non le manteneva, non gli dava abbastanza soldi“.

La condotta, già di per sé di indicibile gravità, risulta ancor più odiosa ove si ponga mente al fatto che, così agendo, gli indagati hanno privato Zani Lucia, soggetto disabile e in tutto dipendente dalla madre, dell’unico genitore superstite” ha scritto Alessandra Sabatucci, giudice per le indagini preliminari, nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il padre, infatti, è morto nel 2012 in una slavina.

Omicidio Laura Ziliani, la terza figlia: al centro degli interessi economici

Lucia Zani, terza figlia di Laura Ziliani, si era trovata al centro degli interessi economici a cui miravano le due sorelle e il fidanzato, come è emerso dalle intercettazioni. I tre erano preoccupati che la nonna o i due zii materni potessero diventare tutori della sorella, che ha l’usufrutto completo dell’appartamento della madre a Brescia ed è coproprietaria delle restanti proprietà.

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