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Omicidio Lorys: chiesta nuova perizia psichiatrica

A Catania continua il processo per la morte di Lorys Stival

veronica panarello

Veronica Panarello è stata condannata a scontare 30 anni di carcere per l’omicidio nei confronti del suo piccolo figlio Lorys, di soli otto anni e, per averne occultato il cadavere. Le indagini presso la procura di Catania continuano, la difesa insiste con il chiedere una nuova perizia psichiatrica.

Le indagini

Il processo a Veronica Panarello, che si celebra a porte chiuse, è ripreso nella giornata di giovedì 12 Aprile, davanti alla corte d’assise e d’appello di Catania. La donna è già stata condannata dal Gup di Ragusa, composto dal Maria Aschettino e il Pm Marco Rotaper, per l’omicidio del figlio Lorys e l’accusa ha confermato la pena che prevede 30 anni di reclusione ma la difesa non è convinta e ha chiesto una nuova perizia psichiatrica per la morte del bambino.

Come ha spiegato la difesa la perizia era stata negata alla donna, in apertura del processo di secondo grado; l’avvocato Franco Villardita ha annunciato che alla luce della requisitoria dei pubblici ministero questa volta è necessaria la perizia.

La donna, durante le indagini, ha cambiato più volte la versione dei fatti e soprattutto si è sempre dichiarata innocente. Nell’ultimo periodo è arrivata anche ad accusare il suocero.

Ormai sono passati quattro anni dalla morte del piccolo Lorys e sulla vicenda rimangono ancora molti punti oscuri. Il bambino è stato ucciso nella sua casa a Santa Croce Camerina nel Ragusano. La donna oltre all’accusa di omicidio, deve rispondere anche a quella di occultamento di cadavere: il piccolo infatti è stato ritrovato nel canalone di contrada di Mulino Vecchio, strangolato con delle fascette di plastica.

Veronica Panarello, nel corso delle indagini, è stata definita con parole molto dure,” lucidissima assassina”e di aver mantenuto “una condotta deplorevole, reiteratamente menzognera, calunniosa e manipolatrice.” La donna quindi già in passato era stata dichiarata capace di intendere e di volere, non presenterebbe nessun disturbo mentale particolare a parte una personalità disarmonica e a tratti instabile.

Il fascicolo sulla sua salute mentale è composto da 105 pagine e Veronica si è sottoposta a 7 colloqui clinici.

Nella diagnosi del 2004, l’unica patologia emersa, è quella del disturbo borderline di personalità; la madre del piccolo Lorys infatti alternerebbe momenti di fragilità, a momenti di immaturità, con una grande difficoltà ad esprimere i propri sentimenti interiori. Anche durante i colloqui con gli psicologi passa da momenti di riso a quelli di commozione, a tratti risulta teatrale e scrive anche al Presidente della Repubblica. Veronica infatti avrebbe chiesto al Presidente Sergio Mattarella di intervenire sul suo caso per fare luce e incastrare il vero colpevole


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