Omicidio Lorys: offese e insulti al fratellino e al papà
Omicidio Lorys: offese e insulti al fratellino e al papà
Cronaca

Omicidio Lorys: offese e insulti al fratellino e al papà

Stival

Nuovi sviluppi sul caso della morte del piccolo Lorys

Non si spengono i riflettori sul caso di omicidio, avvenuto a Santa Croce Camerina, nel Ragusano, nel 2009, quando Veronica Panarello uccise il figlio Lorys. La donna è stata condannata a 30 anni di carcere in primo grado.

L’inchiesta

Il caso del piccolo Lorys aveva sconvolto tutta l’Italia, ora a 9 anni di distanza, il papà del piccolo, Davide Stival aiutato dall’avvocato Daniele Scrofani e dal giornalista di “Quarto Grado” Simone Toscano hanno deciso di scrivere un libro dal titolo “Nel nome di Lorys”. Proprio loro tre sono i protagonisti di un’intervista che è stata riportata sulle pagine di Fanpage.it, nel quale riportano degli aspetti inediti del terribile caso di omicidio.

La madre Veronica che in questo momento si trova in carcere non ha mai ammesso di essere stata lei il killer di suo figlio; per questo motivo le ipotesi sul movente del tragico gesto rimangono diverse: un raptus di follia, una situazione sfuggita di mano o una punizione.

Come dice l’avvocato sulla scena del crimine erano presenti solo la madre e il piccolo Lorys quindi, nessun’altro, se non Veronica può conoscere la verità dei fatti.

La donna si dimostra restia alla ricerca della verità, continua a cambiare versione di fatti e, queste modifiche repentine dimostrano le varie sfaccettature di Veronica, una donna dalle molteplici personalità che utilizza in base alle situazioni e ai diversi contesti. Questi “cambi di fisionomia” rendola rendono la donna una persona difficilmente riconoscibile, nella sua interiorità nasconde una “capacità camaleontica“, questa la definizione data dal giornalista di Quarto Grado alla donna. Nei vari cambi di versione Veronica aggiunge sempre dei fatti diversi e coinvolge persone nuove: da ultimo è toccato al suocero, Andrea Stival che, come è già stato stabilito dalle indagini non era presente il giorno dell’omicidio, dimostrandosi totalmente estraneo ai fatti.

Il padre di Lorys, Davide e il giornalista Toscano si sono esposti molto in questa vicenda, ancora di più in seguito alla pubblicazione del libro, per questo hanno ricevuto degli insulti sia nei confronti del padre, sia nei confronti del fratellino di Lorys.

Le offese si sono diffuse sui social, in particolare Facebook, dove le persone si nascondo vigliaccamente dietro a profili falsi. Proprio da questi profili coperti sono state mosse le minacce nei confronti di Davide, ci sono state persone che addirittura sostenevano di sapere dove si trovava Lorys.

Il girnalista e il padre del piccolo si augurano che il libro possa aiutare a fare finalmente chiarezza sulla vicenda e, che Veronica Panariello possa “colmare i vuoti di verità“, magari anche mossa dalla lettura del libro, visto che ne possiede una copia in carcere. Per concludere l’avvocato Daniele Scrofani sottolinea come la verità servirebbe al padre del piccolo Lorys e dell’unico fratellino rimasto.

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