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Omicidio Pietro Sanna: la coinquilina confessa

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Tra le prime ipotesi dell’omicidio si era parlato di una rapina finita male ma poi le attenzioni della polizia si sono spostate subito verso la coinquilina.

Grazie alle prove raccolte dagli inquirenti e solo dopo un lungo interrogatorio ha confessato la coinquilina di Pietro Sanna, che ha ucciso a coltellate il ragazzo nel loro appartamento di Canning Town, a Londra.

Pietro Sanna era figlio di una nota famiglia di imprenditori del settore turistico ed aveva lasciato la Sardegna due anni fa per raggiungere il fratello maggiore e perfezionare il suo inglese. Dopo aver lavorato per un breve periodo come cameriere in un bar, era stato assunto in un grande magazzino. A luglio sarebbe tornato dai suoi genitori per le vacanze estive, cosa che purtroppo non accadrà.

Sul caso erano subito scattate le indagini della polizia londinese, sul corpo del 23enne erano visibili molti segni dovuti ad un violento accoltellamento.

Lunedì mattina Pietro Sanna è stato trovato senza vita in una pozza di sangue dal fratello Giomaria che ha dovuto sfondare la porta dell’appartamento per accedervi. Il fratello si sarebbe recato nell’abitazione di Pietro solo dopo una chiamata effettuata proprio dalla coinquilina del ragazzo.

Tra le prime ipotesi dell’omicidio si era parlato di una rapina finita male ma poi le attenzioni della polizia locale si sono spostate subito verso la coinquilina.

La ragazza era sparita nel nulla, ma poi è stata ritrovata nel corso delle ricerche effettuate dalla polizia londinese fra lunedì e mercoledì. Scotland Yard all’inizio non ha voluto fornire ulteriori dettagli ed infatti solo diverse ore fa ha reso noto il nome dell’ assassina: si chiama Hasna Begun, di origine bengalese ma nata e residente a Londra, 25 anni.

Quindi è scattato l’arresto della ragazza da parte della squadra omicidi di Scotland Yard.

I titolari dell’inchiesta hanno definito il suo comportamento nell’omicidio come “un attacco brutale e feroce”. Interrogata ha così confessato il delitto ed oggi apparirà davanti ai magistrati di Thamès Court per la convalida dell’arresto.

Alla polizia non resta che indagare per scoprire il movente del delitto, ancora sconosciuto, per fare lluce sull’accaduto. Dopo aver avuto la tragica notizia della scomparsa di Pietro, i parenti distrutti dal dolore si sono subito recati nella capitale britannica, .