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Omicidio Willy, parla l’avvocato dei fratelli Bianchi: “Non mi risultano minacce in carcere”

L'avvocato Massimiliano Pica non ha confermato le minacce e gli insulti ricevuti dai suoi assistiti, i fratelli Bianchi, in carcere.

Fratelli Bianchi

L’avvocato Massimiliano Pica non ha confermato le minacce e gli insulti ricevuti dai suoi assistiti, i fratelli Bianchi, in carcere. I due fratelli sono nel carcere di Rebibbia e rischiano l’ergastolo per averr ucciso Willy Monteiro Duarte, 21enne di Paliano.

Omicidio Willy: le presunte minacce ai fratelli Bianchi

Ci sputano nel piatto, ci chiamano infami” ha dichiarato Marco Bianchi a suo fratello. A riportarlo sono i verbali resi pubblici dal quotidiano La Repubblica. I due parlavano durante un colloquio in carcere, intercettato dai carabinieri. Hanno raccontato di essere stati presi di mira dagli altri detenuti, in quando accusati dell’omicidio di Willy Monteiro Duarte, il giovane ucciso dopo un violento pestaggio nella notte tra il 5 e il 6 settembre 2020.

Secondo le loro parole, i fratelli Bianchi avrebbero molte difficoltà in questo momento, perché presi di mira dagli altri detenuti. Ma è davvero così?

Omicidio Willy, parla l’avvocato dei fratelli Bianchi: ha smentito

Il clima così teso e pesante raccontato dai fratelli Bianchi, non sarebbe stato confermato dall’avvocato Massimiliano Pica. “Assolutamente no, non mi risultano violenze o minacce nei confronti dei miei assistiti. Non posso comprovare quanto riportato dai giornali, quello che viene scritto non mi risulta” ha dichiarato.

I due erano stati messi in isolamento, ma da qualche mese erano stati spostati insieme agli altri detenuti e da quel momento, secondo i loro racconti, sarebbero partite le minacce e gli insulti. “Vado a trovarli tutte le settimane se si fossero sentiti in pericolo me l’avrebbero detto” ha dichiarato l’avvocato, smentendo completamente questa versione. 

Omicidio Willy: la sentenza nel 2022

Il processo per l’omicidio di Willy va avanti al Tribunale di Frosinone.

Sono accusati Marco e Gabriele Bianchi, Mario Pincarelli e Francesco Belleggia, che si trova ai domiciliari. Tutti devono rispondere all’accusa di omicidio volontario e rischiano l’ergastolo. Nelle scorse udienze sono stati ascoltati i testimoni. “Dopo il primo calcio ho provato a soccorrere Willy per portarlo via, ma appena ho provato ad afferrarlo mi è arrivato un calcio alla gola. Ho alzato anche le mani. Lui mentre era a terra veniva picchiato e ogni volta che provava a rialzarsi continuavano a picchiarlo con calci e pugni.

Tutti e quattro picchiavano” è stata la testimonianza di un amico di Willy. La sentenza è attesa per l’inizio del 2022. 

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